Maghreb: si conclude il ciclo dedicato ad Anna Zoppellari

25.11.2021-08.30 – È dedicata a Littérature et culture, histoire et société du Maghreb la giornata di studi conclusiva del ciclo di conferenze sulla letteratura e cultura di espressione francese dei paesi del Maghreb organizzato dalla sezione francese del dipartimento di Lingue e letterature, comunicazione, formazione e società (Dill) dell’Università di Udine in memoria della professoressa Anna Zoppellari, specialista in letterature francofone del Maghreb e del Medio-Oriente, recentemente scomparsa. Alcuni fra i più autorevoli studiosi e scrittori internazionali si confronteranno in un dialogo interdisciplinare sulle problematiche di una letteratura e di una cultura in continua evoluzione.

L’appuntamento è per venerdì 26 novembre nella sala Gusmani di palazzo Antonini (via Petracco 8, Udine). I lavori, che si svolgeranno in lingua francese, inizieranno alle ore 9 e proseguiranno fino alle 19. L’ingresso è consentito con Green pass fino a esaurimento dei posti. La conferenza si potrà seguire anche online collegandosi all’indirizzo http://tinyurl.com/229j8589.

«La letteratura come veicolo di grandi interrogativi esistenziali sarà il punto di partenza del confronto sui temi e sulle forme di questa giovane letteratura – spiega Francesca Todesco, docente di letteratura francese e francofona del Dill e specialista in letteratura magrebina di espressione francese – oltre che l’occasione di un approfondimento sulla cultura e sulla società di paesi in rapida trasformazione. Alla luce dei recenti tumulti rappresentati dalle Primavere arabe, l’incontro si configurerà anche come un’indagine sulla storia contemporanea e recente attraverso il potere creatore di un patrimonio artistico e culturale impregnato di valori d’avanguardia, spesso sperimentalista e di rottura, engagé e alla costante ricerca di rinnovamento».

Interverranno Charles Bonn dell’Université Lumière Lyon II, Zined Ali-Benali dell’Université Paris VIII, Hassan Aourid, politologo e scrittore, Réda Bensmaïa della Brown University di Pawtucket, Saïd Boujrouf, Mohamed Oujamaa e Wafaa Benhsain dell’Université Cadi Ayyad di Marrakech, Colette Noyau dell’Université Paris-Nanterre, Giorgia Lo Nigro dell’Università di Udine. I lavori saranno presieduti da Francesca Todesco e Roberto Dapit, docente del Dill e referente per le convenzioni avviate con università del Marocco.

«Nella seconda parte del convegno – precisa Roberto Dapit – si intende valorizzare la cooperazione scientifica già in atto tra l’Università Cadi Ayyad di Marrakech e quella di Udine ospitando un gruppo di ricercatori i quali illustreranno alcuni aspetti della diversità culturale che caratterizza il Marocco. Particolare attenzione sarà rivolta alla comunità amazigh, anche alla luce delle trasformazioni nel contesto sociale e ambientale in epoca contemporanea».

La giornata di studi conclude la serie di incontri organizzati nei mesi scorsi a cui hanno partecipato autorevoli studiosi – fra cui  M’hand Ammouden dell’ Università di Béjaïa, Charles Bonn dell’Università Lyon II, Karl Akiki dell’Università Saint Joseph di Beirut, Fatima Gebrati dell’Università Cady Ayyad di Marrakech – per celebrare la memoria della professoressa Anna Zoppellari e l’attualità di una serie di studi in continua evoluzione.

«Gli specialisti e scrittori francesi e magrebini che interverranno sono stati pionieri in questo ambito di studi – sottolinea Todesco -, rendendo tangibile la vitalità di una letteratura ideologicamente e affettivamente impegnata, ‘inscrite dans un chiasme’ come suggerisce Abdelkebir Khatibi, fra il francese dell’espressione e la lingua araba o berbera delle origini, e capace di tradurre nel suo immaginario e nel suo linguaggio tensioni e strategie di tanti equilibri storici e politici del mondo attuale».