“Si combatteva qui!1914-1918 sulle orme della Grande Guerra”

Per Alessio Franconi, autore del reportage fotografico: “È stato un insegnamento di vita, un percorso introspettivo verso una maggior comprensione del mondo contemporaneo".

13.11.2021-12.00 – Inaugurata lo scorso 21 ottobre a Palazzo Meizlik ad Aquileia, la mostra fotografica di Alessio Franconi che ripercorre attraverso splendide immagini i sentieri della Grande Guerra per conservare la memoria di chi partì per non tornare più. L’esibizione, esposta nell’ambito delle celebrazioni per il Centenario del Milite Ignoto, si potrà visitare fino al 6 gennaio 2022. Il reportage, giunto alla sua ventisettesima tappa espositiva ospita 70 scatti relativi ai fronti italo-austroungarico e dei Monti Carpazi suddivisi in due distinte sale tematiche. La mostra guida il visitatore verso una più profonda comprensione del valore della pace e dell’Unione Europea che da oltre 70 anni previene il crearsi di nuovi conflitti armati.

“Questa rassegna fotografica nasce con lo scopo di ricordare le sofferenze di chi ha combattuto la Grande Guerra – ha sottolineato il Sindaco di Aquileia Emanuele Zorino – e di non dimenticare mai il costo del sacrificio umano. Una testimonianza reale di ciò che realmente ha significato vivere gli orrori e la disumanità dei combattimenti. Sono moltissime le realtà locali e non che hanno aderito a questa pregevole iniziativa a riprova della coesione e della vicinanza di tutti alle immense perdite causate dal Primo conflitto mondiale”.

Foto Alessio Franconi. Oslava

Per Alessio Franconi, autore del reportage fotografico: “È stato un insegnamento di vita, un percorso introspettivo verso una maggior comprensione del mondo contemporaneo; osservare dal vivo i luoghi della Grande Guerra è un’esperienza faticosa e dolorosa dal momento in cui ancora si possono vedere le ossa sparse sui campi di battaglia”.

Il progetto di Alessio Franconi è il risultato di un lungo lavoro durato oltre cinque anni. L’autore si è recato lungo tutto l’arco alpino passando dalla Slovenia, dall’Italia e dall’Austria lungo quello che fu il fronte italo–austroungarico della Prima Guerra Mondiale, raggiungendo campi di battaglia a oltre 3000 metri di quota. Nel 2017, con una lunga e delicata missione fotografica, ha attraversato i Monti Carpazi, per ricordare il dimenticato fronte orientale raggiungendo l’Ungheria, l’Ucraina, la Polonia, la Slovacchia e la Repubblica Ceca.

 

La mostra è promossa da: Comune di Aquileia, Ministero della Difesa, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio del FVG, Direzione Regionale Musei del FVG, Museo Archeologico Nazionale Aquileia, Fondazione So.Co. Ba., Fondazione Aquileia, Pro Loco Aquileia, Ass. Nazionale per Aquileia, Imprenditori Aquileia “Aquileia Te Salutat”, Consorzio Tutela Vini Doc Friuli Aquileia, Gruppo Comunale Aquileia, Curatores Aquileia e Rotary International Aquileia-Cervignano-Palmanova. E con il patrocinio di: Commissione Europea, “Struttura di Missione per la valorizzazione degli anniversari nazionali e della dimensione partecipativa delle nuove generazioni”, Associazione Nazionale Alpini, Club Alpino Italiano, Erasmus Student Network Italia, Fondazione Pot Miru “Sentiero della Pace”, Ufficio Nazionale per il Turismo Sloveno, Comitato per il Centenario in seno al Gruppo Alpini Milano Centro, The International Propeller Club – Port of Milan.