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sabato, 5 Aprile 2025

Fotografia Zeropixel: “La Carnia di Antonelli”

12.11.2021-09.00 – Proseguono anche nel weekend, venerdì 12 e sabato 13 novembre, le iniziative del festival Fotografia Zeropixel. Stavolta all’interno della sala Luttazzi del Magazzino 26 verrà proposto un laboratorio e nella sala Bobi Bazlen del Museo Teatrale Schmidl un approfondimento sulla fotografia della Carnia. Saranno sempre visitabili inoltre ben sei esposizioni collettive internazionali all’interno del Magazzino 26: “Corpo/Body”, la tradizionale collettiva tematica di FZP con 66 fotografi internazionali, la collettiva di autori messicani “Descifrar los lenguajes del cuerpo” (Decifrare i linguaggi del corpo), la collettiva di autori giapponesi “Ishi no ue nimo san nen” (Seduto su una roccia per tre anni), la collettiva slovena “The body as a point of view” (Il corpo come punto di vista), la collettiva croata “Le Muse” e infine la mostra “Corpo in fotografia”, a cura del Circolo Culturale Fotografico Carnico e realizzata in collaborazione con autori marchigiani.

Venerdì 12 novembre alle 16 verrà proposto un laboratorio dedicato alle “Polaroid in grande formato”, con Ennio Demarin e Massimiliano Muner. Si tratta di un workshop introduttivo alla fotografia istantanea e alla magia del grande formato con banco ottico 8×10. Dopo alcune brevi note storiche sulle pellicole 8×10 e sull’utilizzo dei supporti Polaroid 8×10 attualmente in commercio, si passerà alla dimostrazione di utilizzo del banco ottico, chassis e sviluppatore Polaroid. I partecipanti verranno guidati allo scatto, allo sviluppo dell’immagine e alla sua lettura e conservazione. Massimo 10 partecipanti.

Sabato 13 novembre alle 11, nella sala Bobi Bazlen del Museo Teatrale Schmidl, ci sarà invece la presentazione del volume “La Carnia di Antonelli – Ideologia e realtà”, con i curatori del libro Tarcisio Not e Marco Lepre e la responsabile della Biblioteca e Fototeca dei Civici Musei Claudia Colecchia, a cura del Circolo Culturale Fotografico Carnico e in collaborazione con i Musei Civici di Storia e Arte del Comune di Trieste. Si tratta del libro fotografico più rilevante per la Carnia, ristampato a quarant’anni dalla prima edizione. Il libro, impaginato nel 1980 da Renato Calligaro con le fotografie del fotografo e farmacista Umberto Antonelli, scattate prevalentemente nel periodo che si estende tra le due guerre mondiali, rappresenta uno dei volumi fotografici di maggior successo stampati in Friuli Venezia Giulia. Sono immagini che hanno plasmato il vissuto collettivo della percezione della vita di montagna di quel periodo. I negativi, su lastre di dimensioni 13X18 e 10X15, sono ora conservati presso la fototeca CarniaFotografia.

Tutti gli eventi di Fotografia Zeropixel sono gratuiti e a entrata libera. Per i laboratori a prenotazione obbligatoria è necessario inviare una mail a [email protected] indicando nome, cognome, attività che si vuole seguire e data. Il calendario completo e aggiornato è disponibile sul sito www.fotografiazeropixel.it. L’accesso agli spazi è consentito, come da normativa vigente, previa presentazione del Green pass.

Organizzato da Associazione AcquamarinaFotografia Zeropixel quest’anno ha ampliato ancora le sue collaborazioni internazionali, con nuove partnership prestigiose al di qua e al di là degli oceani – con l’associazione Gabinete fotográfico di Puebla (Messico), l’associazione 120Love di Tokyo (Giappone), la Galerija Fotografija di Lubiana (Slovenia) – che si aggiungono a quelle consolidate con la Biblioteca Statale Stelio Crise” di Trieste, la Grin Gallery di Umago (Croazia), e, in Italia, con il Circolo Culturale Fotografico Carnico, l’Associazione Fotonomia di Firenze che organizza anch’essa un festival fotografico analogico, l’Associazione Silver Age, l’Associazione Prologo, l’Associazione Leali delle Notizie, lo Spazio d’arte trart, l’Associazione TriesteAltruista e RDT Radio Station di Trieste. Fondato da Annamaria Castellan, Massimiliano Muner e Michela Scagnetti, il festival si avvale della conduzione artistica di Ennio Demarin e viene realizzato grazie al contributo della Regione Friuli Venezia Giulia e del Credito Cooperativo di Trieste e Gorizia, in coorganizzazione con il Comune di Trieste, Comune di Tolmezzo, Consorzio Culturale del Monfalconese/Ecomuseo Territori e con l’Ordine dei Giornalisti del Friuli Venezia Giulia.

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