Giro d’Italia 2022, terza puntata: le Tappe Mosse

10.11.2021-07.30 – Prosegue la presentazione “a puntate” del percorso del Giro d’Italia 2022: dopo la presentazione della Grande Partenza (con le prime tre tappe della centocinquesima edizione della Corsa Rosa che si correranno interamente in Ungheria) avvenuta lo scorso giovedì, 4 novembre, e dopo che lunedì 8 novembre erano state presentate le cinque tappe dedicate ai velocisti, il terzo episodio è quello dedicato alle Tappe Mosse, quelle tappe che presentano numerose salite e discese, di lunghezza e difficoltà variabile che potrebbero scompaginare le carte e che potrebbero rivelarsi particolarmente utili ai cosiddetti finisseur (quei corridori che aspettano il momento propizio nel finale della corsa per attaccare e vincere per distacco). Oggi (mercoledì 10 novembre) sarà la volta delle Tappe di Montagna.

Saranno sei, le tappe caratterizzate da saliscendi, nel Giro2022: si va dai 198km lucani della Diamante-Potenza, in cui il dislivello complessivo sarà di ben 4490m, ai 149km partenopei della tappa, con circuito finale, che percorrerà Napoli e la penisola flegrea e che presenterà un dislivello di 2130m; dislivello inferiore (1730m) quello che i corridori affronteranno nei 194km che separano Pescara da Jesi, mentre sarà molto intensa anche la tappa che da Parma condurrà i corridori a Genova, lunga 186km e con un dislivello complessivo di 2840m. Dislivello importante anche tra Santena e Torino, dove, nei 153km di tappa, il dislivello sarà di 3470m, mentre la tappa friulana di Marano Lagunare che condurrà a Santuario di Castelmonte sarà lunga 178km per un dislivello complessivo di 3230m.

Diamante-Potenza, il GPM di Passo Colla l’insidia più forte

Intensissima la tappa lucana: già nella prima parte (a partire dal km 37) la corsa affronterà l’ascesa da Maratea al Passo Colla, lunga 9.4km con pendenza media del 4,4%, dove sarà situato il primo dei quattro Gran Premi della Montagna di giornata, di seconda categoria. Dopo 12km di discesa, dallo svincolo per Lauria la strada tornerà a salire per 33km verso il GPM di prima categoria del Monte Sirino. Dopo la discesa, la strada torna a salire verso il Traguardo Volante di Viggiano, da cui seguirà una nuova salita, breve ma con pendenze intorno al 9% verso il GPM di seconda categoria di Monte Scuro. Dopo il terzo GPM, stavolta di terza categoria, la strada scenderà nei 24km finali verso il traguardo finale di Potenza.

Napoli-Napoli, tappa ricca di saliscendi ma poche insidie altimetriche

Molto meno ripida, ma con un’ondulazione maggiore, la tappa che partirà da Napoli per concludersi nello stesso capoluogo campano. A partire dal km 23, i corridori entreranno nel circuito di 19km dal lago Lucrino a Bacoli, che sarà percorso cinque volte dai ciclisti e che comprenderà i due sprint intermedi, situati entrambi a Bacoli al primo e all’ultimo passaggio. Dopo la fine del circuito, ci sarà anche un GPM di quarta categoria fino al Monte di Procida, da cui poi, tra brevi e non insidiose salite e discese, la corsa si dirigerà verso il traguardo finale di Napoli.

Pescara-Jesi, tappa dai due volti sulle vie di Scarponi

Tappa dai due volti quella che da Pescara condurrà la carovana nelle Marche, a Jesi: i primi 100km infatti saranno interamente pianeggianti, poi, dopo l’arrivo al traguardo volante di Civitanova Marche, si inizierà a salire verso il GPM di quarta categoria di Crocette di Montecosaro, tutt’altro che impossibile. Più impervio, ma tutt’altro che impossibile, il secondo GPM, anch’esso di quarta categoria, che condurrà la corsa a Recanati. Il gruppo si muoverà quindi in direzione di Filottrano, per il secondo traguardo volante e, dopo il GPM di Monsano, la corsa prenderà la via (discendente) di Jesi, dove è situato l’arrivo. La tappa è anche un omaggio al compianto Michele Scarponi, che su queste strade ha pedalato tantissimo, essendo nativo della zona.

Parma-Genova, salita costante nella prima parte

Molto insidiosa la tappa tra Parma e Genova. La prima parte sarà caratterizzata dalla lunga ascesa verso il GPM di terza categoria del Passo del Bosco: sarà una salita praticamente ininterrotta, visto che la strada incomincerà a salire sin dal km0, anche se la pendenza media non sarà certo impedalabile. La discesa verso lo sprint intermedio di Chiavari sarà piuttosto ripida, soprattutto nella prima parte, poi incominceranno i saliscendi: ci sarà un nuovo GPM di terza categoria a Ruta-Chiesa Vecchia, a cui seguirà la discesa verso il traguardo volante di Recco. Il GPM di Monte Becco, di seconda categoria, sarà la salita più complicata di giornata, poi la strada scenderà fino al traguardo di Genova.

Santena-Torino, saliscendi costante con circuito

Già a guardare il profilo altimetrico, la tappa che collegherà Santena a Torino lascia senza respiro: non ci sarà praticamente un tratto pianeggiante nel corso della giornata, caratterizzata da un circuito, tra il Colle della Maddalena (su cui è situato un GPM di terza categoria, su cui si transiterà tre volte) e Pecetto Torinese, da ripetere due volte e nel corso del quale il gruppo attraverserà per due volte anche il GPM di seconda categoria di Bric del Duca, passando anche per Revigliasco e Moncalieri (centri da cui si transiterà in totale tre volte). Dopo il terzo passaggio a Moncalieri, la corsa devierà verso Torino, dove è situato l’arrivo. Di fatto, non ci sarà praticamente un attimo di pianura: finita una discesa, i corridori dovranno tornare a salire tantissime volte.

Marano Lagunare-Santuario di Castelmonte, tra FVG e Slovenia con arrivo in salita

La sesta e ultima delle tappe ondulate si correrà nel territorio del Friuli Venezia Giulia, con sconfinamento in Slovenia. Si parte da Marano Lagunare e la prima parte di corsa sarà tutto sommato tranquilla, con il passaggio dal traguardo volante di Buja. Il primo ostacolo altimetrico sarà il GPM di terza categoria del Passo di Tanamea, superato il quale ci si incamminerà verso il confine con la Slovenia. Dopo Kobarid, la strada salirà con pendenze interessanti verso il GPM di prima categoria di Kolovrat. Dopo il rientro in Italia, si continuerà verso Cividale del Friuli dove si troverà il traguardo volante. L’arrivo al Santuario di Castelmonte sarà in salita, tanto che oltre che traguardo finale sarà anche GPM di seconda categoria. “Il Friuli Venezia Giulia accoglie con affetto il Giro d’Italia 2022 con una tappa di grande significatività storica nel segno di una continuità permeata da un’entusiastica collaborazione che ha portato a tangibili, eccellenti risultati sportivi e turistici, altamente apprezzati a livello internazionale” le parole del Presidente del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga.
E.R.