Green Pass, caos in FVG. Gimbe rilancia: “Obbligo vaccinale”

15.10.2021 – 09.52 – Nello stesso giorno in cui il Green Pass vede la sua prima, grande, applicazione su larga scala in ambito lavorativo, migliorano i dati relativi alla pandemia Covid. Il numero di casi positivi ogni 100mila abitanti è infatti sceso a 71, con un calo dei nuovi contagi del -11%.
Eppure, a fronte dell’obbligatorietà del Green Pass a tutti i settori lavorativi, il numero dei tamponi ha sopravanzato ogni residua capacità delle farmacie del FVG: è prenotato tutto fino a dicembre, senza più slot liberi, se non per le emergenze o improvvise cancellazioni.
Il numero dei tamponi, secondo la Fondazione Gimbe, “sentinella” della pandemia Covid in questi due anni trascorsi, è salito in tutta Italia al 57,7% in un mese. La media mobile a 7 giorni è passata da 113 mila del 6 agosto a 178 mila il 7 settembre per poi stabilizzarsi tra 175mila e 185mila.

Il presidente di Fondazione Gimbe Nino Cartabellotta ha duramente commentato i dati:
“La spinta gentile del green pass ha dunque avuto un’efficacia modesta nel contrastare l’esitazione vaccinale. Considerato che non ha prodotto i risultati auspicati e che da domani si rischia il caos, con centinaia di migliaia di lavoratori sprovvisti della certificazione verde di fatto impossibilitati ad effettuare un tampone, il governo deve prendere in considerazione l’obbligo vaccinale, consentendo l’uso del tampone per ottenere il green pass solo dopo la prenotazione del vaccino e fino a due settimane dopo la somministrazione della prima dose”.

[i.v.]