Bolzonello (Pd): “in Fvg manca una vera ed efficiente filiera del legno regionale”

09.09.2021-12.20 – «Il momento positivo che sta vivendo il settore del legno-arredo va preservato dalla situazione di forte tensione del mercato delle materie prime soggette a impennate dei costi. É quindi necessario che il Fvg, ricco di risorse boschive, trovi una sintesi, anche alla luce della programmazione europea 2021-2027, per creare finalmente una filiera del legno Fvg capace di tutelare e garantire la stabilità di un sistema fatto di oltre 300 imprese forestali, ora orientate per lo più al mercato estero, e di tutte quelle che operano nel comparto della trasformazione. Su questo, come sempre abbiamo fatto e dimostrato durante questa crisi, garantiremo il massimo supporto per avviare questo iter proprio in virtù del periodo che stiamo vivendo». Lo afferma il consigliere regionale Sergio Bolzonello (Pd) che attraverso una mozione sottoscritta da tutto il gruppo consiliare del Pd, chiede alla Giunta regionale di provvedere all’istituzione di una filiera del legno Fvg.

«Sotto il profilo economico – ricorda Bolzonello – i boschi della regione rappresentano un patrimonio di circa 45 milioni di metri cubi di legname, con una crescita annua di questo capitale pari a circa un milione di metri cubi di legname di cui 300mila nei boschi di produzione. Nonostante queste importanti risorse a disposizione, in Fvg non si è ancora riusciti a costruire una vera ed efficiente filiera del legno regionale, facendo venire meno anche un sistema elastico, a livello impiantistico e di disponibilità del legno, che consenta di sfruttare appieno l’attuale aumento internazionale della domanda». Inoltre, aggiunge, «è necessario considerare il quadro internazionale dove la Russia ha dichiarato che, dal prossimo anno, porrà un divieto all’esportazione di tronchi, decisione che innescherà un aumento della scarsità di legno nel mercato. Motivo per il quale Federlegno ha chiesto al Commissario europeo Valdis Dombrovskis l’attivazione di clausole di salvaguardia per l’industria europea che dovrebbero prevedere la sospensione dell’export dei tronchi dall’Europa. Tenuto conto del momento e considerati gli strumenti garantiti dell’Unione europea, anche il Fvg faccia la sua parte con i provvedimenti necessari a tutelare il nostro sistema».