22.07.2021-12.08 – “Recintare e ripulire il campo nomadi di via Monte sei Busi significa tutelare la salute pubblica e restituire decoro e ordine a un’area che versa in condizioni inaccettabili. Se l’ex sindaco Honsell intende avviare la consueta crociata ideologica è libero di farlo; anzi, ci saremmo preoccupati se non si fosse precipitato a marcare le distanze da questa iniziativa”.
Così Marco Valentini, capogruppo di Autonomia Responsabile in consiglio comunale, nel rispondere “alle accuse, ampiamente prevedibili e grondanti di strumentalità, del già sindaco Honsell, noto per la linea terzomondista con la quale ha guidato il Comune. Ci sono un paio di precisazioni importanti. La prima: la richiesta di perimetrare l’area arriva dall’Azienda Sanitaria. L’obiettivo è tutelare la salute dei cittadini. Chi vuole speculare, faccia pure. In aggiunta alla recinzione si potrebbe spianare l’area per migliorare la visibilità e ridurre, di conseguenza, gli interventi dei vigili del fuoco o della polizia municipale. Secondo punto: negli ultimi due anni, sono stati effettuati circa 60 interventi dai vigili del fuoco per spegnere focolai o piccoli incendi appiccati nell’area a causa dell’accumulo disordinato di rifiuti. Terzo aspetto: anche l’Arpa ha disposto una sessantina di controlli”.
Ancora il capogruppo di Ar: “L’ultimo sopralluogo del 28 giugno scorso ha fatto suonare un campanello d’allarme che sarebbe stato irresponsabile minimizzare. Abbiamo ripetutamente coinvolto Questore e Prefetto per sensibilizzarli rispetto all’esigenza di rafforzare i controlli per la sicurezza pubblica, sia per quanto attiene all’area in questione che, allargando il compasso, ad altre zone della città. Faccio notare a chi strumentalizza biecamente un atto richiesto dall’azienda sanitaria che bruciare rifiuti pericolosi significa inquinare l’ambiente e mettere a repentaglio la salute dei cittadini. Questa è la realtà che, forse, qualcuno fatica ad accettare”.