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giovedì, 7 Luglio 2022

L’edilizia modulare ecosostenibile della società udinese Homy al centro di un’importante campagna di crowfunding

23.06.2021-11.02 – La tecnologia per l’edilizia modulare, ecosostenibile e brevettata, dell’udinese Homy è al centro di una delle più recenti campagne di crowdfunding di CrowdFundMeunica piattaforma di Crowdinvesting (Equity Crowdfunding, Real Estate Crowdfunding e Corporate Debt) quotata a Piazza Affari.

Homy è una startup (in fase di richiesta per diventare startup innovativa) nata nel 2017, attiva nelle tecnologie modulari per le costruzioni prefabbricate, con un brevetto, il marchio registrato, certificazioni europee sul prodotto e sul sistema qualitativo (ISO 9001) e oltre 20mila metri quadri di moduli già installati in 15 Paesi nel mondo, fra cui Italia, Svizzera, Francia, Medio Oriente (Giordania e Iraq), Caraibi (Cuba e Guadalupe), Africa (Mozambico), est Europa (Croazia e Romania), Centro-Sud America (Messico, Cile e Perù). Inoltre, la società mostra la tendenza a un aumento costante del fatturato già da diversi anni, dai 631.000 euro del 2018 agli 1,8 milioni di euro del 2019, fino agli oltre 2,6 milioni di euro del 2020.

L’azienda di Tavagnacco (Udine) fornisce e installa sistemi costruttivi modulari innovativi, con utilizzo di materiali riciclabili, che prevedono che l’intero processo avvenga off-site, con la produzione e il pre-montaggio in stabilimento dei moduli costruttivi in 3D; ha stretto collaborazioni con operatori del calibro di Modular Building Institute (ente di riferimento del settore), EIC (European International Contractors), Tent (alleanza globale per i rifugiati) e vanta rapporti commerciali consolidati con clienti nel settore Real Estate e costruzioni come WeBuild, architetti e progettisti internazionali,  società del settore Oil&Gas e Agenzie delle Nazioni Unite.

Il suo portafoglio di ordini è pari a 2,5 milioni di euro nel primo semestre del 2021 (+200% sullo stesso periodo dell’anno scorso), con l’obiettivo minimo di budget per l’anno in corso pari a 4,5 milioni di euro e la strategia di un’exit da conseguire nei prossimi tre-cinque anni (quotazione in Borsa, cessione ad un fondo di private equity/venture capital o vendita a un competitor più grande).

Homy si muove in un mercato con forti potenzialità di sviluppo. Il mondo necessita e necessiterà sempre più di costruire, la carenza globale di case è in continua ed esponenziale crescita e lo è ancora di più l’utilizzo di tecnologie costruttive modulari: la richiesta di abitazioni modulari prefabbricate, secondo marketresearch.com, raggiungerà la cifra di 3,9 milioni di unità abitative nel 2024, per un valore di mercato pari a 204 miliardi di dollari.

I fondi raccolti da Homy nella campagna di equity crowdfunding su CrowdFundMe – che si concluderà entro l’estate e che punta a un obiettivo minimo di 200mila euro – saranno impiegati per ricerca e sviluppo di soluzioni tecniche e utilizzo materiali sempre più innovativi, che consentano una ulteriore differenziazione rispetto alla concorrenza, digitalizzazione e spinta dei processi e del controllo, sia delle fasi di pre-montaggio che di installazione, fino alla valutazione di dotazione stampanti 3D per la costruzione dei moduli, creazione di un hub logistico e di pre-assemblaggio per presidiare al meglio la catena della sub-fornitura, al fine di ottenere un vantaggio competitivo in termini di qualità ed economicità e area promozione e marketing per sviluppare ulteriormente la rete commerciale e sensibilizzare il mercato all’innovazione proposta da Homy.

Per saperne di più sulla campagna di equity crowdfunding di Homy CrowdFundMe: https://www.crowdfundme.it/projects/homy/

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