L’ex Caserma Cavarzerani si attrezza per l’arrivo di nuovi richiedenti asilo

09.06.2021-10.18 – Negli ultimi 15 giorni tra Udine e hinterland c’è stato un incremento esponenziale di arrivi di richiedenti asilo provenienti dalla rotta balcanica ed in fuga dai campi profughi allestiti in Bosnia-Erzegovina, luoghi in cui le condizioni igienico sanitarie non raggiungono minimamente il limite della decenza. Ancora oggi in molti di essi mancano completamente gli allacci elettrici, quelli idrici e quelli fognari. Lo ha denunciato qualche mese fa la Caritas Ambrosiana, in un’intervista a il Fatto Quatidiano. L’organismo pastorale in questi campi cerca di assistere con i limitati mezzi a diposizione i migranti diretti in Europa attraverso la rotta balcanica, quasi tutti provenienti da Pakistan o Afghanistan.

A questo proposito il Prefetto di Udine Massimo Marchesiello, in un’intervista a Telefriuli, ha dichiarato che la città si sta preparando ad un eventuale e quasi certo incremento di arrivi, con l’allestimento all’interno dell’ex Caserma Cavarzerani di una nuova area di emergenza che sia adeguata, nel rispetto delle misure anti Covid, a tenere le persone in quarantena. La struttura che hanno pensato di utilizzare è attualmente vuota e pronta a rispondere ad una serie di emergenze per una capienza all’interno di 120 persone. La zona separata dal resto del contesto è altresì dotata di tende e servizi igienici con docce e bagni adeguati. Quindi in previsione dell’aumento degli ingrassi, fattore tipico dei periodi estivi, potrà ospitare in quarantena almeno 200 persone. Attualmente coloro che non possono essere accolti per motivi di capienza, igiene e sicurezza vengono smistati tra le varie ex province e fuori regione. Ad oggi a Udine i richiedenti asilo sono 170 di cui 80 si trovano in quarantena in un’area isolata realizzata sempre all’interno della Cavarzerani, dove la situazione nel rispetto di tutte le normative vigenti, è al momento è sotto controllo.

[l.f]