Commissione d’inchiesta su David Rossi, Rizzetto (FdI): “Esclusi dalla presidenza in modo irrituale”

01.06.2021 – 08.30 – David Rossi, responsabile delle comunicazioni della banca MPS, nel marzo di otto anni fa (2013) cade da una finestra di Palazzo Salimbeni, a Siena: un suicidio che mette un punto e interrompe per sempre la linea della vita di un manager di successo. Di suicidio, perlomeno, si parla rapidamente: persino troppo, visto il fermo rifiuto della famiglia e in particolare della moglie di Rossi, Antonella Tognazzi, ad accettare una teoria che, per chi lo conosceva, non sta in piedi. David Rossi e il suicidio non sarebbero compatibili: una morte così cozzerebbe appieno con il carattere di Rossi stesso, con il suo modo di vivere la vita: per la moglie Antonella e la figlia Carolina Orlandi, si tratta di ben altro.

Un balzo dalla finestra piuttosto strano come dinamica (che finisce, nella sua ultima parte, in un video), un orologio caduto un po’ più tardi, poi festini e motivazioni ‘hard’: di David Rossi e di quella che sembra essere una vera e propria “European connection” fra l’intrigo bancario e gli interessi di più nazioni si occupano a più riprese giornalisti indipendenti, si occupano le Iene, e si occupa, con il suo lavoro di più di due anni e mezzo d’analisi e di denuncia, Walter Rizzetto, deputato di Fratelli d’Italia, che chiede alla Camera dei Deputati una commissione d’inchiesta supportato da Francesco Lollobrigida. Finalmente, alla commissione d’inchiesta si arriva, con però un colpo di scena da mistero italiano, di quelli che non piacciono: contro le consuetudini della politica, e nel quadro di una decisione che – questa sì, politica sembra tutta – Rizzetto non è il presidente. Tanto che il deputato, ora, sta valutando se farne parte o meno.

Rizzetto, David Rossi: che cosa succede ora?

“Succede che, fortunatamente, i lavori della commissione chiamata a far luce sulla strana morte di Rossi, uno dei casi più controversi degli ultimi anni, sono partiti”.

La presidenza e il controllo, di fatto, della commissione, però sono andati ad altri.

“Si. Chi ha scritto, proposto, calendarizzato e lottato per la commissione, è stato ora completamente escluso dall’ufficio di presidenza. Cosa irrituale, villana rispetto ai rapporti istituzionali. Partito Democratico, Forza Italia, Movimento 5 Stelle e Lega si sono di fatto spartiti politicamente le cosiddette ‘poltrone’”

Una decisione frutto di logiche di partito?

“Si sta poco a fare uno più uno. Guarda caso, presidente, due vicepresidenti e due segretari di commissione non sono neppure fra chi ha sottoscritto la proposta di istituzione della commissione stessa. Molto irrituale, come dicevo: una delle commissioni più recenti è stata quella sul caso Regeni, proposta dall’On. Palazzotto di LEU all’epoca partito d’opposizione, che ne è stato poi presidente. Nel caso di David Rossi, il Movimento 5 Stelle ha votato per un presidente appartenente a Forza Italia e si è accordato con il Partito Democratico per la vicepresidenza; Partito Democratico che della commissione, inizialmente, aveva addirittura chiesto la presidenza stessa, ripiegando poi su Forza Italia e ammettendo a denti stretti e non ufficialmente che una presidenza sarebbe stata ‘inopportuna’ ”.

Inopportunità che parla di MPS e di altre vicende note alla cronaca?

“Che il Movimento 5 Stelle si metta d’accordo con il Partito Democratico dopo anni di accuse da parte dei pentastellati al PD stesso su come ci fosse eccessiva vicinanza rispetto alle vicende della banca, nel bene e nel male, mi sembra molto indicativo”.

David Rossi cade dalla finestra. Da quel momento in poi cala la nebbia; nella ricerca della verità si sono fatti passi avanti?

“No. Nessun passo avanti. Recentemente ci sono state due archiviazioni, la morte per suicidio è stata derubricata. Molte cose non tornano. David Rossi, e questo è un fatto appurato, prima di cadere o buttarsi da quella finestra è stato picchiato. I tabulati telefonici non sono stati immediatamente controllati; David Rossi è rimasto a terra agonizzante per 22 minuti senza che nessuno, nel centro di una città importante come Siena, si accorgesse di lui”.

Lei continuerà a lavorare per la verità su David Rossi?

“Mi sto occupando della sua morte da anni, e ho un ottimo rapporto con la famiglia; ora, però, sto pensando a cosa sia meglio fare. Ne parlerò nei prossimi giorni con Giorgia Meloni, e deciderò poi se restare o meno all’interno della commissione. Alcuni virgolettati che io questa mattina ho letto su alcuni giornali, da parte di alcuni facenti parte della giunta del Friuli Venezia Giulia, sono fuori luogo e non attinenti alla realtà di quanto è successo”.

Pensa che questa verità sarà raggiunta, si potrà capire che cosa sia per davvero successo a Siena?

“È molto difficile. Sono passati molti anni. Credo che la commissione potrà far luce su alcune zone d’ombra, io ho acquisito personalmente moltissima documentazione. Di zone d’ombra ce ne sono ancora tante, e forse non si scoprirà mai chi fisicamente ha fatto qualcosa se è stato fatto qualcosa. La commissione darà comunque un valore aggiunto a quella che potrà essere una ripresa delle indagini”.

La figlia di David Rossi, Carolina Orlandi, in un video diffuso dopo la notizia dell’istituzione della commissione, ha espresso parole di ringraziamento nei confronti di Rizzetto e perplessità. “Ci sono state settimane di stallo”, ha dichiarato Orlandi; “pare che il PD volesse fortemente la presidenza della commissione, e che siano state poi le critiche ricevute dopo le note vicende senesi a far optare per la vicepresidenza assieme al Movimento 5 Stelle, lasciando però di fatto da parte Fratelli d’Italia. Walter Rizzetto aveva lavorato affinché la commissione vedesse la luce. Al di là dei partiti, sono amareggiata dalla scelta più mirata alle opportunità politiche e alla spartizione delle poltrone piuttosto che al motivo principale. Il merito di Walter Rizzetto andava riconosciuto. In questo modo sembra sia stato messo da parte con un ‘ok, grazie di tutto, adesso ci pensiamo noi’ “.

[r.s.]