Trieste industriale, sì della Regione alla fabbrica Danieli-Metinvest

Bini: "Con l'intesa approvata oggi si apre la strada a una rilevante opportunità industriale per il Friuli Venezia Giulia, sia in termini di nuovi posti di lavoro, sia di potenziamento dei traffici per il porto di Trieste"

14.05.2021 – 13.56 – Via libera alla fabbrica di lavorazione dell’acciaio nella periferia industriale di Trieste. La Giunta regionale ha oggi siglato il Protocollo d’intesa che accoglie la manifestazione di interesse finalizzata alla realizzare un impianto nell’area Noghere della zona industriale di Trieste, nel comune di Muggia.
La proposta mette a frutto la sinergia industriale tra la Danieli & C. Officine Meccaniche e Metinvest BV per la realizzazione di un’industria pesante “green” che produca prodotti finiti
laminati in acciaio, mediante la trasformazione di semilavorati, rigorosamente “a freddo”.
Non si tratterà pertanto della Ferriera che rientra “dalla finestra”, com’è stato paventato, sebbene il connubio dell’industria pesante con l’ecosostenibilità sia un fattore nuovo e inedito, sull’onda del Recovery Plan.
L’industria si comporrebbe di 480mila metri quadri, con forti agganci alla rete logistica portuale, dalla quale dipenderebbe rispettivamente per l’arrivo delle materie prime e per l’invio dei prodotti finiti. La Regione ha confermato una stima di 400 addetti.

Il Protocollo d’intesa tra Regione, Consorzio di Sviluppo Economico Locale dell’Area Giuliana (Co.Selag), Autorità di sistema portuale del mare Adriatico Orientale – porti di Trieste e Monfalcone, Comune di Muggia, Danieli e Metinvest BV, sarà firmato con l’obiettivo di verificare la fattibilità tecnica del progetto e l’esistenza dei presupposti necessari per la
successiva stipula di un Accordo di programma che definisca in dettaglio il percorso per giungere alla realizzazione dell’impianto.

Considerata la rilevanza del nuovo stabilimento per il settore siderurgico nazionale e l’impatto parziale dello stabilimento su aree ricomprese all’interno del perimetro del Sito di interesse nazionale (Sin) di Trieste, l’intesa prevede di valutare successivamente anche il coinvolgimento dei ministeri dello Sviluppo economico e per la Transizione ecologica.

[i.v.]