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martedì, 6 Dicembre 2022

Oggi, centri commerciali in protesta: Città Fiera di Martignacco 10 minuti di silenzio

12.05.2021 – 13.01 – Migliaia di centri commerciali in tutta Italia si uniranno in protesta nella giornata di oggi, martedì 11 maggio, contro le chiusure nei fine settimana. Un gesto simbolico, che vedrà la saracinesche abbassate per alcuni minuti, per “dare voce ai 780.000 lavoratori delle 1.300 strutture commerciali integrate presenti su tutto il territorio nazionale, che vivono da oltre un anno in un clima di forte incertezza, aggravato dalle stringenti misure con cui il Governo impedisce a migliaia di attività commerciali di lavorare nel week-end, ovvero nei giorni più importanti della settimana in termini di ricavi e fatturato” affermano le associazioni del commercio, ANCD-Conad, Confcommercio, Confesercenti, Confimprese, CNCC-Consiglio Nazionale dei Centri Commerciali e Federdistribuzione che hanno promosso la mobilitazione.
A Martignacco (UD), anche il centro commerciale Città Fiera ha aderito alla manifestazione chiudendo i negozi per dieci minuti in un gesto di protesta silenziosa ma simbolica per chiedere la riapertura delle attività anche nei fine settimana. Le chiusure durante il fine settimana per questi esercizi “rappresentano un perdita economica importante”.
Antonio Maria Bardelli

“Abbiamo deciso con convinzione di partecipare a questa manifestazione perché pensiamo sia arrivato il momento di chiarire la situazione che coinvolge i centri commerciali. Il problema che stanno vivendo non riguarda solo le proprietà, ma tutte le attività, per la maggior parte piccole, che ne fanno parte e che sento il dovere morale di dover difendere. È da ottobre dello scorso anno che vengono discriminate all’interno della loro stessa categoria con la chiusura dei festivi e pre fesivi. Si parla di 780mila posti di lavoro in Italia, solo Città Fiera conta al suo interno 1700 persone che vi operano. Persone che hanno bisogno di chiarezza ed hanno il diritto di sopravvivere come tutti i loro colleghi e invece si trovano a subire oltre che i danni della pandemia anche la concorrenza durante i week end dei loro colleghi che possono aprire. Come centro commerciale possiamo controllare i flussi e controllare che non si verifichino assembramenti, non c’è quindi giustificazione alcuna legata al Covid per non consentirci di aprire. Questa discriminazione sta mettendo in difficolta centinaia di migliaia di persone e cui è giusto dare voce” ha dichiarato Antonio Maria Bardelli, patron di Città Fiera.

A Città Fiera le misure di prevenzione, a tutela del pubblico e degli operatori, sono state studiate e sviluppate ad hoc ed hanno messo in atto sia trattamenti di disinfezione, grazie all’impiego di presidi medico chirurgici, che di sanificazione delle parti più sensibili del centro commerciale. Gli ingressi sono stati dotati di tappeti speciali in grado di disinfettare le suole delle calzature; tutti pavimenti delle gallerie e dei bagni vengono disinfettati tramite utilizzo di presidi medici chirurgici con funzione anche di detergente, e tutte le altre superfici ad alta frequenza di utilizzo (wc, lavandini, corrimano, maniglie, ecc) sono disinfettate utilizzando prodotti a base alcolica al 70%. Particolare attenzione è stata posta nello sviluppo del protocollo che ha coinvolto il trattamento dell’aria (nel rispetto del rapporto ISS covid-19 n. 5/2020): oltre ad un trattamento disinfettante delle UTA, l’aria immessa nelle gallerie viene sanificata con particolari filtri biocidi in grado di decontaminarla in modo da dare la certezza di essere costantemente sanificata e sicura.
Sin dall’inizio della pandemia tutti i centri commerciali presenti sul territorio nazionale, hanno adottato protocolli rigorosi, garantendo che non si registrasse alcun caso di focolaio al loro interno. Si auspica di poter avere dalle Istituzioni risposte certe e tempestive, per poter far riprendere le attività agli operatori che continuano ad operare solo parzialmente e senza una chiara prospettiva di ripresa.

 

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