Omnibus: ok ad articoli su urbanistica, accesa discussione in Aula

30.04.2021 -07.30 – Un’accesa discussione ha messo in evidenza le visioni molto diverse di Maggioranza e Opposizioni sul Capo VII della legge Omnibus, ieri all’esame del Consiglio regionale presieduto da Piero Mauro Zanin. Con una serie di emendamenti, il Pd ha contestato gli articoli in materia urbanistica, giudicando troppo debole il ruolo della Regione nei confronti della Soprintendenza. “Negli anni scorsi – ha osservato Mariagrazia Santoro, che ha firmato le richieste di modifica assieme al capogruppo Diego Moretti – abbiamo subìto l’autoreferenzialità di un Soprintendente che dava i propri pareri in modo assoluto, senza contraddittorio. E io credo che l’unica soluzione sia chiamare questo ente al tavolo della Conferenza dei servizi per vedere come giustifica i suoi pareri, non mandargli la pratica e aspettare una risposta: dico no al parerificio”.

Dello stesso tenore gli interventi dei colleghi Enzo Marsilio (“Mi meraviglia che tanti ex amministratori avallino questa procedura”) e Moretti. Di tutt’altra opinione l’assessore alla Pianificazione: “Prima o poi la Soprintendenza deve esprimere un parere sui piani presentati – ha spiegato in aula Graziano Pizzimenti – e prevedere questo passaggio dopo l’adozione comporta il rischio di rifare tutto in caso di un diniego. Se invece prepariamo i documenti e andiamo a confrontarci con la Soprintendenza prima dell’adozione, possiamo poi procedere con maggiori certezze”. L’assessore ha poi ricordato che “la legge già prevede la Conferenza dei servizi sulla conformazione dei Piani, e non ha senso organizzarla per discutere gli adeguamenti”. È stato invece approvato all’unanimità un altro emendamento presentato da Moretti e Santoro, che precisa la natura del controllo della Regione sulle pratiche paesaggistiche dei Comuni, “limitato alle modalità di esercizio delle funzioni, senza entrare nel merito dei contenuti delle singole autorizzazioni”, come ha spiegato la consigliera Pd.

Via libera anche all’emendamento di Furio Honsell (Open Sinistra Fvg), accorpato a un testo dello stesso tenore presentato dalla Giunta, che sopprime la parola “lastrici solari” dalle modifiche relative alla legge regionale 19 del 2009 in termini di definizione della superficie accessoria. Un altro emendamento presentato dall’Esecutivo e approvato dall’Aula dispone la possibilità di istituire, come ha spiegato Pizzimenti, una carta prepagata con le Poste per rendere tecnicamente possibile il bonus-taxi. “Voterò a favore – ha detto Massimo Moretuzzo (Patto) – ma chiedo di riflettere su costi e complessità di pratiche di questo genere, a fronte di benefici economicamente modesti per i cittadini”. La discussione si è poi infiammata quando è venuto il momento di discutere un emendamento di Giunta in materia urbanistica – poi approvato a maggioranza – che considera come ristrutturazione edilizia interventi che “possono prevedere incrementi di volumetria anche per promuovere interventi di rigenerazione urbana come definiti a livello comunale, nelle more di apposita legislazione regionale”. Questo passaggio è stato apertamente criticato da Santoro – che sullo stesso argomento si è vista bocciare un emendamento che ripristinava la definizione nazionale di ristrutturazione – ma anche da Sergio Bolzonello. Il consigliere Pd considera il testo problematico in relazione alle pratiche per i bonus fiscali (“Bisognerebbe interpellare l’Agenzia delle Entrate”), preoccupazioni condivise da Cristian Sergo (M5S) e Franco Iacop (Pd).

“Non vedo tutte queste difficoltà – ha risposto ai colleghi il leghista Lorenzo Tosolini – e bisogna considerare che anche la legge 380 è in evoluzione a livello nazionale”. Scintille anche su un emendamento presentato da Tosolini e dal gruppo della Lega, che prevede la possibilità di concedere autorizzazioni urbanistiche a una platea di beneficiari allargata alle categorie alimentari. Il testo originale elencava a titolo di esempio una serie di attività, dai panifici alle pasticcerie, e questa scelta è stata contestata con forza in termini di tecnica legislativa dai dem Cristiano Shaurli, Francesco Russo, Franco Iacop e Sergio Bolzonello. Santoro è andata più in là, accusando la Maggioranza di aver “cambiato la norma su richiesta del Comune di Trieste che non ha scritto bene il suo Piano particolareggiato e ora deve dare l’autorizzazione a una nuova gelateria. Questo – ha proseguito – è un emendamento avvilente per tutti noi, perché non è nell’interesse generale”. Dopo la pausa dei lavori, Tosolini per stemperare le polemiche ha rimosso la parte finale del testo che riportava gli esempi. Le Opposizioni hanno comunque votato contro gli emendamenti, approvati a maggioranza dall’Aula.

(c.s.) d.g.