Ripartenza, Nicoli (FI): ricerca e infrastrutture per il futuro Fvg

20.04.2021 – 15.24 – Anche il gruppo consiliare regionale di Forza Italia ha preso parte, ieri, alla tavola rotonda digitale “Da soglia a snodo: il Fvg alla sfida del futuro”, che ha visto la presenza, per il partito, anche di parlamentari (a organizzare l’evento il senatore Franco Dal Mas e la deputata Sandra Savino, coordinatrice regionale) e assessori regionali, a confronto con alcuni protagonisti dell’imprenditoria e della vita economica regionale (Michelangelo Agrusti, Giuseppe Bortolussi, Zeno D’Agostino, Alberto Felice De Toni e Maurizio Maresca). Le conclusioni sono state affidate al coordinatore nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani. “La discussione – spiega in una nota il capogruppo di Forza Italia, Giuseppe Nicoli – è stata incentrata sulle possibilità che attendono il Fvg (interportualità, potenziamento delle reti, digitalizzazione, collegamenti con l’Italia e il resto d’Europa) a fronte del Pnrr e del Recovery plan.

Questa regione, un tempo soglia tra mondi inconciliabili, oggi ha la possibilità di rivestire finalmente un ruolo di protagonista al centro di un flusso di scambi che coinvolge l’Europa e il resto del mondo. Può diventare il porto e il retroporto del continente, il più vicino a realtà economiche in grande crescita nel medio ed estremo Oriente“. Per il capogruppo forzista, “sarà necessario creare un cluster che racchiuda piccole e medie imprese, mondo dell’università e della ricerca e istituzioni regionali per sviluppare la ricerca sull’innovazione, la sostenibilità e un capitale umano qualificato a favore delle nostre imprese”. Nicoli, ricordando il “ruolo fondamentale della manifattura per il Fvg” e “l’importanza della cooperazione fra regioni contermini”, ha elencato le proposte che il gruppo consiliare porterà al Tavolo per la terza ripartenza istituito in Consiglio regionale: “Realizzare un Centro per la promozione della sicurezza e addestramento sul lavoro di valenza europea, la riscoperta, il rilancio e il potenziamento dell’idrovia Litoranea veneta, il collegamento dei retroporti industriali con i porti e, infine, la modernizzazione della linea Trieste-Venezia e il raddoppio della Udine-Cervignano”.

(c.s.) d.g.