Innovazione nel settore automotive: ne parla Giancarlo Michellone, ospite a banca e finanza

Ripercorrendo le proprie vicende professionali, il manager parlerà di come si genera innovazione e dell’impatto che essa può produrre in azienda. Appuntamento online lunedì 19 aprile alle 14.30.

16.04.2021-13.55 – Lunedì 19 aprile alle 14.30, sulla piattaforma Teams, i corsi di laurea in Banca e Finanza dell’università di Udine a Pordenone ospiteranno Giancarlo Michellone, da più di cinquant’anni uno fra i massimi esperti del settore automotive, che ha condensato la propria esperienza professionale e di vita nel volume Una Fiat che fu. Quando con i calzoni corti facevamo l’antiskid (Guerini, 2020). E proprio le vicende narrate nel volume faranno da filo conduttore all’intervento di Michellone, che ripercorrerà quei momenti insieme agli studenti di Banca e Finanza e a tutti gli interessati.

L’incontro sarà un’occasione, per gli studenti, per riflettere sul tema dell’innovazione, tema quanto mai attuale oggi, per le imprese impegnate a fronteggiare la crisi pandemica. Sarà anche un’occasione per riflettere su questioni chiave legate all’innovazione e ai suoi processi: cosa serve per generare innovazione? Quanti sono gli impatti che essa può produrre? Quali sono gli strumenti necessari per misurare tali impatti?

«Le risposte a queste domande – commentano Cristiana Compagno e Francesco Raggiotto, docenti nel corso di Economia e gestione delle imprese e promotori dell’incontro – non sono certo semplici, ma compongono un mosaico quanto mai affascinante, che gli studenti potranno apprezzare nel racconto di Michellone, protagonista di una straordinaria carriera e di un pezzo di storia di un’azienda che ha plasmato la storia industriale, e non solo, del nostro Paese».

Giancarlo Michellone è stato dapprima nel Gruppo Fiat, in posizioni chiave relative ai processi di innovazione, e poi in altri enti scientifici e di consulenza di primissimo piano, come Area Science Park, Cnr e il gruppo di consulenza External Advisory Group Dgxi/Ue.

In particolare, tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio degli anni Settanta del Novecento il mercato dell’auto è ancora in forte espansione, e la Fiat è un’impresa competitivamente solida e affamata di innovazione e sviluppo tecnologico. «Sono questi i tempi in cui Michellone, giovane ingegnere meccanico, viene assunto a Torino. È l’inizio – ricordano Compagno e Raggiotto – di una avventura manageriale e di innovazione, nella quale Michellone, curioso ed entusiasta, è protagonista insieme ad altri colleghi di un momento unico, caratterizzato da una febbrile spinta all’innovazione, che produrrà, fra gli altri, il progenitore del sistema Abs, ovvero l’antiskid. Un periodo, lo si comprenderà anni più tardi, irripetibile».