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mercoledì, 10 Agosto 2022

La Croce Rossa di Udine, gli Angeli della “nuova povertà”

Non sono più i bisognosi e i senza tetto ad avere bisogno di beni di prima necessità, la pandemia ha creato una “nuova povertà”, persone che fino all’anno scorso non avevano bisogno di sussidi.

09.04.2021-10.10 – La Croce Rossa di Udine si trova, da mesi, in prima linea su tutto il territorio provinciale e in parte anche in quello regionale, per cercare di aiutare le numerose famiglie in difficoltà soprattutto da un punto di vista sociale. Nella sede di Udine c’è un luogo adibito a dispensa che, settimanalmente, aiuta, oltre al resto dei bisognosi, 30 famiglie in gravi difficoltà che fino a questo momento non avevano bisogno di sussidi.

Uno dei collaboratori della Croce Rossa di Udine, Andrea Spianato, ha raccontato dell’aumento esponenziale delle richieste di aiuto. Ad oggi solamente il gruppo di Udine aiuta 1300 persone che si totalizzano alle 10.000 supportate da tutto il Comitato, che da Tarvisio a Latisana è quotidianamente impegnato nella somministrazione di beni di prima necessità. Le principali richieste sono di cibo, aiuti economici, generi di conforto e richiesta di materiale scolastico. Nell’ultimo anno, la tipologia di persone che si rivolgono ai volontari della Croce Rossa è cambiata, sono persone che fino a questo momento non si erano mai rivolte alla struttura in cerca di aiuto. Piccoli imprenditori e partite Iva che fino a luglio erano riusciti a resistere ma che, dal periodo estivo in poi, si sono trovati costretti a rivolgersi alla Croce Rossa.

I volontari sono operativi da anni sul territorio anche per aiutare i senza tetto. Ad oggi ne assistono una ventina. L’unità di strada è attiva ogni giorno in orario notturno dalle 20 a mezza notte circa mentre, in orario diurno, il sabato pomeriggio offrono a queste persone la possibilità di lavarsi e usufruire di un servizio lavanderia che è stato attivato nei locali di via Pastrengo a Udine. La Croce Rossa riesce ad agire in modo così incisivo anche grazie alla generosità dei friulani che donano cibo e materiale scolastico, e di tanti privati che hanno deciso di investire nella solidarietà dotando la Croce Rossa di mezzi di trasporto che, in questo momento di crisi determinato dalla pandemia, servono soprattutto per la consegna delle spese a casa dei malati e per il trasporto di chi purtroppo ha problemi di disabilità.

 

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