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mercoledì, 10 Agosto 2022

Friuli-Venezia Giulia, l’arancione non è più un miraggio

09.04.2021 – 08.17 – Dopo quattro settimane di zona rossa, il Friuli-Venezia Giulia potrà tornare in fascia arancione manca solo la comunicazione ufficiale, ma la bozza di monitoraggio settimanale chiude con un Rt sceso a 0,79. Se non ci fosse stato il limite stabilito dal criterio d’incidenza, che ha rallentato il cambio di fascia, già da martedì scorso, per i dati registrati, avremmo potuto cambiare colore con il relativo allentamento di tutta una serie di misure di restrizione.

L’andamento della pandemia in Friuli-Venezia Giulia sta iniziando a dare dati positivi continuativi per quanto riguarda sia i numeri delle persone contagiate e sia l’indice Rt che scende a quota 0,79 rispetto allo 0,98 della scorsa settimana. I dati di ieri fanno ben sperare a un possibile cambio di fascia, dalla settimana che va dal 31 marzo al 4 aprile, l’incidenza dei contagi è scesa a 219 su 100.000 abitanti, portando la regione al disotto della soglia dei 250 limite che fa scattare automaticamente il rosso. Il primo spiraglio di luce dopo un mese di interminabile corsa contro il tempo e di chiusure quasi totali, tuttavia, la situazione negli ospedali è ancora allarmante, continua ad essere alto il numero delle terapie intensive che è al 46 per cento rispetto alla soglia di sicurezza stabilita a 30, mentre iniziano a scendere le occupazioni delle aree mediche dal 53 al 47 per cento, avvicinandosi sempre di più alla soglia stabilita dall’Iss di 40. Ieri i casi positivi sono stati 457, con un tasso di positività, su 13.064 tamponi effettuati tra molecolari e no, del 3.5 per cento, percentuale che non si raggiungeva da tantissimo tempo. Purtroppo, il numero delle vittime è stato alto con 22 decessi di ieri e 7 dei giorni precedenti, 18 dei quali solo nella provincia di Udine che, in questa terza ondata, continua a pagare un prezzo altissimo. La terapia intensiva continua a mantenere un elevato livello occupazionale con 77 pazienti, mentre stanno diminuendo i pazienti negli altri reparti Covid che in questo momento sono 554.

Tra una decina di giorni, se si mantengono gli andamenti nazionali di queste settimane, potremo uscire anche dal rosso scuro della mappa europea. Il Friuli-Venezia Giulia che, per lungo tempo è stata in vetta alle classifiche di contagio, in questo momento si trova in linea con la media nazionale, anche se decessi e ricoveri continuano a permanere su livelli alti. Il cambio di fascia dovrebbe partire da martedì 13, notizia che potrà essere certa solo dopo il via libera ufficiale. Questo tanto atteso passaggio porterà al ravvio della scuola in presenza dal 50 al 75 per cento a partire della seconda media, riapriranno i negozi non essenziali e i parrucchieri, mentre per la ristorazione si dovrà aspettare ancora un po’ di tempo continuando per il momento con l’attività d’asporto e consegna a domicilio. Sarà permessa una visita al giorno ad amici e parenti e finalmente si potrà uscire senza autocertificazione. Per quanto riguarda gli spostamenti, sarà vietato lasciare il proprio comune se non per valide ragioni, divieto, tuttavia, non applicabile per comuni al di sotto di 5000 abitanti dai quali ci si potrà spostare in un raggio di 30 km, anche fuori regione, purché non si vada in capoluoghi di provincia.

[l.f]

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