Scuola, Beltrame: “Ddi considerata alternativa importante a didattica in presenza”

08.04.2021 – 08.00 – L’andamento del contagio nelle scuole del Friuli Venezia Giulia, lo stato dell’apprendimento degli studenti e la formazione degli insegnanti a seguito del ricorso alla didattica digitale integrata, le criticità ed i vantaggi ad essa riconducibili. Questi i temi trattati dalla direttrice dell’Ufficio scolastico regionale Daniela Beltrame nel corso dell’Audizione in VI Commissione di stamane. Audizione che, tuttavia, come evidenziato dalla consigliera regionale del Partito Democratico Chiara Da Giau, prima firmataria, era stata richiesta a gennaio, al fine di fare il punto e comprendere la situazione delle scuole del territorio a seguito del mancato rientro dopo la pausa natalizia, con inoltre l’intervento anche dei dirigenti scolastici di Trieste, Gorizia, Udine e Pordenone.

Per quanto concerne l’andamento del contagio, il monitoraggio, che ha visto il coinvolgimento delle 167 scuole statali del territorio, raccoglie i risultati relativi alle sette settimane antecedenti al 27 marzo 2021, incrociando i dati attinenti ai casi positivi registrati settimanalmente con quelli delle quarantene: in particolare, la tendenza generale è stata quella di un picco registratosi nel periodo tra l’8 e il 20 marzo, tanto tra il personale non docente quanto tra bambini e ragazzi.

Facendo una panoramica in merito al percorso che ha visto da settembre a oggi, tra dpcm e ordinanze, tra didattica in presenza e a distanza, la chiusura e la riapertura delle scuole di diverso ordine e grado, Beltrame ha illustrato i risultati ottenuti in merito alle rilevazioni sulla valutazione degli apprendimenti, confrontando il periodo pre lockdown con il periodo attuale. In generale, ha spiegato la direttrice dell’Ufficio scolastico, tanto nelle scuole primarie (che hanno svolto gran parte delle attività in presenza), quanto nelle scuole secondarie, non sono state constatate sostanziali differenze negli apprendimenti; inoltre, ha continuato, nonostante si sia assistito, con l’inizio dell’anno scolastico 2020-21, ad un’ammissione generalizzata degli studenti alle classi successive, sono stati valutati positivamente da parte degli istituti i piani integrati “che hanno consentito di recuperare sul livello degli apprendimenti non raggiunti”.

La terza fase del monitoraggio, riguardante la formazione degli insegnanti, ha registrato in generale pareri positivi, con una forte spinta per gli insegnanti a formarsi e a creare anche modalità d’insegnamento facilmente fruibili e utili in termini di erogazione agli studenti. A tal proposito, tra le osservazioni emerse in merito all’esperienza della didattica digitale integrata, molte scuole, ha spiegato Beltrame, la considerano “oltre all’unico modo di fare scuola nel periodo di pandemia” anche “un’alternativa importante alla didattica in presenza“. Questo, proprio anche alla luce del potenziamento della dotazione tecnologica, in quanto “ha spinto gli insegnanti ad un’innovazione sotto il profilo delle metodologie didattiche” e ad un conseguente miglioramento delle competenze digitali di studenti e docenti.

Al contempo, alcune criticità sono state rilevate in modo omogeneo da parte degli istituti, riconducibili soprattutto alla mancanza del contatto diretto tra alunni e insegnanti, che va ad inficiare in particolare sull’apprendimento degli studenti più fragili, meno concentrati o con maggiori facilità di distrazione. Un’ulteriore problematica, riguarda poi le difficoltà di connessione che a volte, ha spiegato Beltrame, hanno portato all’interruzione delle lezioni creando non poche difficoltà a studenti ed insegnanti. Infine, tra le criticità segnalate, un aumento di lavoro da parte del personale docente, non solo per quanto riguarda la necessaria formazione ma anche per la produzione di materiale didattico ad hoc.
Alla luce di queste considerazioni” ha concluso la direttrice dell’Ufficio scolastico regionale “l’osservazione è quella di continuare a investire nelle infrastrutture di rete” non solo per le scuole ma anche per le famiglie.

[n.p]