Tribunale di Udine, Processo Petrillo. “Ho tolto il cerotto ma, dell’iniezione non c’era traccia”.

Deposizione avvenuta, ieri mattina, nel Tribunale di Udine di una madre sulla mancata vaccinazione del figlio

07.04.2021-09.04 – “ Ho tolto il cerotto ma dell’iniezione non c’era traccia, neppure il segno lasciato dove sarebbe dovuto entrare l’ago”, l’ha dichiarato una mamma di Spresiano parlando della vaccinazione compiuta da Emanuela Petrillo sul figlio che non aveva ancora un anno. La deposizione è avvenuta, ieri mattina, durante il processo in corso al Tribunale di Udine, che vede l’ex assistente sanitaria 36enne della ASL di Udine, Codroipo e Treviso accusata di non aver somministrato le vaccinazioni a circa 8000 pazienti, per lo più bambini, nel periodo tra il 2009/2016.

Durante l’udienza della Petrillo che è accusata di peculato, omissioni di atti d’ufficio e falsità di dichiarazioni, è stata sentita anche una dirigente del servizio di virologia del Ca’ Foncello di Treviso, la quale ha effettuato la catalogazione di prelievi di sangue dei bambini sottoposti da profilassi da altri operatori, tenendole separate dalle provette dei pazienti che sarebbero stati vaccinati dalla donna. Il materiale in analisi è stato poi consegnato ai NAS. Ieri è stato inoltre predisposto l’accompagnamento coatto di un altro teste dell’accusa, la collega della Petrillo da cui erano scaturiti i primi sospetti sull’ex assistente sanitaria e che avrebbero portato all’apertura a Treviso di un fascicolo, poi archiviato.