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lunedì, 5 Dicembre 2022

Omnibus: Zannier in IV Comm, modifica della legge parchi in Aula entro un anno

06.04.2021-15.26 – Ha preso il via praticamente dal suo epilogo l’illustrazione del ddl 130 Omnibus 2021 nelle Commissioni consiliari di riferimento. Per questioni meramente tecniche, infatti, è stato l’articolo 130 (unico componente del Capo X del provvedimento) a caratterizzare l’apertura dei lavori della IV Commissione, presieduta da Mara Piccin (FI) e riunita a Trieste nell’emiciclo di piazza Oberdan.

Esaurito questo passaggio, le attività d’aula sono quindi proseguite secondo la programmazione originaria con l’illustrazione degli altri contenuti di competenza dell’Omnibus: i Capi II (articoli 16, 17, 18, 20 e 22), VII (dal 74 al 97) e VIII (98-128). Il documento, presentato dalla Giunta Fedriga il 26 marzo, fino al 21 aprile sarà sottoposto al doppio vaglio anche delle altre quattro Commissioni con il passaggio finale in I. Infine, il testo coordinato approderà in Aula il 27 aprile per una quattro-giorni di lavori dedicata prevalentemente all’approvazione della norma con i suoi 132 articoli suddivisi in 12 Capi. L’articolo 130 riguarda gli interventi di messa in sicurezza del complesso industriale ex Weissenfels di proprietà del Comune di Tarvisio, attribuendone la competenza alla Protezione civile della Regione Fvg con l’utilizzo di 3 milioni di euro in fondi divisi in due tranche (2 milioni per il 2021 e 1 per il 2022).

La discussione è stata aperta dal consigliere Furio Honsell (Open Sinistra Fvg) che ha prospettato “alcuni emendamenti per allargare la tipologia di azione anche ad altre aree industriali dismesse della regione”.

Mariagrazia Santoro (Pd) ha invece chiesto chiarimenti sul “ruolo della Pc regionale in un intervento di questo tipo, che dovrebbe essere legato a un evidente pericolo per l’incolumità pubblica. Quale pericolo esiste a Tarvisio che non c’è nell’ex caserma Piave di Udine?”.

Il collega dem Roberto Cosolini, dal canto, ha auspicato spiegazioni per quella che gli stessi uffici hanno definito una “scelta politica”, mentre Cristian Sergo (M5S) ha ribadito la necessità di dettagli “riguardo eventuali altre scelte politiche simili già prese altrove”.

Il Capo II, di seguito, ha toccato temi come quelli della raccolta funghi, della gestione venatoria e della pesca sportiva. All’assessore regionale a Risorse agroalimentari, forestali, ittiche e alla Montagna, Stefano Zannier, il compito di definire i contenuti dei cinque articoli considerati. Per quanto riguarda gli interventi necessari nelle aree boscate di Claut, Paularo, Sappada e Sauris, saranno gli stessi Comuni interessati a provvedere agli interventi, sotto il coordinamento della direzione centrale. In tema di incentivi per biotopi, invece, viene previsto un ddl di modifica alla legge regionale 42/1996 per definire l’irricevibilità delle domande di contributo per il 2022, visto il previsto cambiamento normativo, ma anche per evitare domande alle quali dare risposta negativa. Riguardo i funghi epigei, nel 2021 gli Enti di decentramento regionale (Edr) e le Comunità di montagna, cui sono state trasferite le competenze correlate al rilascio di autorizzazioni per la raccolta, potranno chiedere di utilizzare anche il personale della direzione regionale al fine velocizzare il servizio.

“Mettiamo in norma – ha spiegato Zannier – quello che avremmo potuto fare in regime di convenzione, saltando così un passaggio. Viste le difficoltà legate al periodo, inoltre, il tradizionale permesso potrà essere sostituito dal certificato di superamento dell’esame e dalla ricevuta del pagamento, come se fosse un foglio rosa”. Sempre dettata dal periodo emergenziale, questa volta in ambito venatorio, anche la disposizione di togliere l’obbligatorietà della realizzazione delle mostre dei trofei, lasciando ai singoli distretti la semplice possibilità di organizzarle. L’illustrazione si è conclusa con l’articolo 22 va a modificare il 27 della Lr 42/2017 sui requisiti per l’esercizio della pesca sportiva, rimediando ad alcuni difetti.

Tra le novità, la nomina da parte dell’Ente di tutela del Patrimonio ittico (Etpi) della commissione d’esame per il rilascio della licenza e una maggiore efficacia dei controlli. Alcune richieste di chiarimento nei confronti dell’assessore, in tale ambito, sono state avanzate da Cristian Sergo e Ilaria Dal Zovo (M5S), Massimo Moretuzzo (Patto per l’Autonomia) e Tiziano Centis (Cittadini).

In fase di risposta, Zannier ha dettagliato che “un raccoglitore di funghi può ora decidere se rimanere vincolato all’area di raccolta nell’ambito di una comunità di montagna (economicamente più agevole), a più comunità, a un Edr o, infine, utilizzare un permesso unico regionale”. Al capogruppo dem Diego Moretti, sul tema della legge sui parchi, l’assessore ha infine anticipato la sua intenzione “di chiedere una verifica complessiva da parte di tutti i Gruppi consiliari, perché si tratta di una norma trasversale. Vogliamo evitare conflitti di attribuzioni con lo Stato ed evitare impugnative, calendarizzandola poi entro l’anno”.

(c.s)

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