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sabato, 13 Agosto 2022

Carlo Tascini responsabile delle malattie infettive di Udine: la malattia esiste ed è anche molto seria

31.03.2021-08.00 – Sta scendendo l’età media di chi finisce in ospedale. Carlo Tascini, responsabile delle malattie infettive di Udine, ha ribadito l’appello a rispettare le regole per limitare la diffusione del contagio, descrivendo le difficoltà che ogni giorno medici ed infermieri devono affrontare in corsia. La terza ondata della pandemia, in cui la variante inglese è ormai prevalente, ha abbassato fortemente l’età media dei contagiati e dei ricoverati. In questo momento ad occupare le terapie intensive e gli altri reparti sono soprattutto persone  tra i sessanta ed i settant’anni.

“In terapia intensiva finiscono soprattutto persone che hanno comorbidità tuttavia, adesso, si sta verificando che ingressino anche persone abbastanza sane. – afferma Carlo TasciniÈ un virus che sta dando dei quadri più gravi e specialmente dà delle comorbidità, abbiamo molti pneumotoraci e pneumomediastini e quindi il virus è più virulento. Bisogna evitare di diffondere il virus, non solo per noi stessi  ma anche per gli altri”.

Tutto il personale ospedaliero è sotto stress dai medici, agli infermieri, agli operatori sociosanitari. Grazie al loro lavoro e alla loro dedizione, da oltre un anno, fanno sì che i reparti funzionino ed i pazienti ricevano l’assistenza dovuta.

“I letti per Covid sono sempre occupati ed i reparti pieni ma, non solo, anche tutti i pronto soccorso sono sotto pressione e questo vuol dire che c’è una diffusione eccessiva del virus e purtroppo le persone ancora si ammalano. Se tutti stessero attenti ci sarebbero meno malati e meno disguidi anche al pronto soccorso. In questa clinica, un anno fa, avevamo dodici posti letto in malattie infettive adesso ne abbiamo 60 e sono pieni dal primo di ottobre. Abbiamo fatto in sei mesi un numero di ricoveri che qui prima venivano fatti in sei anni, quindi bisogna rendersi conto che la malattia esiste ed è anche molto seria e su persone anche giovani. Arriverà il vaccino, arriverà la bella stagione quindi gli sforzi da fare sono per poco tempo. Facciamoli!”, conclude Tascini.

[l.f]

 

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