SPID, cos’è e come si richiede? Linee guida al Sistema Pubblico di Identità Digitale

30.03.2021 – 13.26 – Con le novità che hanno fatto capolino a partire dal 1 ottobre 2020, in primis il fatto che l’Inps, a partire da quella data, non rilascia più il Pin come credenziale di accesso ai propri servizi, è necessario conoscere lo “SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale, soluzione che permette di accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione e dei soggetti privati aderenti con un’unica Identità Digitale (username e password) utilizzabile da computer, tablet e smartphone. Lo SPID è gratuito, sia nell’attivazione sia nella richiesta, ma, nel momento in cui si prediligerà questa scelta, sarà necessario il riconoscimento via webcam, per il quale gli operatori potrebbero richiedere il pagamento per questo servizio aggiuntivo. Si ricorda che per richiedere e ottenere le tue credenziali SPID devi esser maggiorenne. Nel caso in cui si sia residenti in Italia, il materiale necessario per l’attivazione sarà:

  • un indirizzo e-mail
  • il numero di telefono del cellulare che usi normalmente
  • un documento di identità valido (uno tra: carta di identità, passaporto, patente)
  • la tua tessera sanitaria con il codice fiscale

Se invece si è residenti all’estero serviranno:

  • un indirizzo e-mail
  • il numero di telefono del cellulare che usi normalmente
  • un documento di identità italiano valido (uno tra: carta di identità, passaporto, patente)
  • il tuo codice fiscale

Il tesserino della tessera sanitaria, o del codice fiscale, rappresentano ulteriori elementi a supporto del processo di verifica dell’identità che concorrono a contrastare, grazie alla verifica dell’autenticità degli stessi su basi dati nazionali non pubbliche, il furto di identità. Bisognerà poi scegliere uno degli Identity provider e registrati sul loro sito.

La registrazione consiste in 3 step:

  • inserire i dati anagrafici
  • creare le credenziali SPID
  • effettuare il riconoscimento.

I tempi di rilascio dell’identità digitale dipendono poi dai singoli Identity Provider. Nella scelta dell’Identity Provider migliore (Aruba PEC S.p.A., In.Te.S.A. S.p.A., InfoCert S.p.A., Namirial S.p.A., Poste Italiane S.p.A., Register S.p.A., Sielte S.p.A., TI Trust Technologies S.r.l.) per le proprie esigenze è necessario tener conto in primi della modalità di riconoscimento che risulta più congeniale (di persona, tramite Carta d’Identità Elettronica (CIE)*, Carta Nazionale dei Servizi (CNS), Firma Digitale o tramite webcam); del livello di sicurezza di SPID che ti serve; del fatto che si potrebbe essere già clienti di uno degli Identity Provider e, nel caso, avere un flusso di registrazione semplificato.

c.d