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sabato, 13 Agosto 2022

La geografia dei contagi sta cambiando

29.03.2021-08.45 – In regione sta cambiando la geografia del contagio. La situazione dei contagi rispetto a settimana scorsa si sta capovolgendo, se al pronto soccorso di Udine stanno rallentando gli accessi a Trieste stanno aumentando con un record di pazienti gravi al di sotto di settant’anni.

Questa settimana si è chiusa con una discesa dei positivi rispetto al continuo aumento dell’ultimo mese. Un meno 29 per cento che fa ben sperare sicuramente dovuto all’effetto diretto delle restrizioni da zona rossa. I 5.508 casi della settimana precedente in questa sono passati a 4.443. Si è registrato un calo nell’effettuazione dei tamponi ed il tasso di positività si è abbassato di 8 decimi andando sotto il 7 per cento.

Le positive conseguenze negli ospedali del Friuli centrale si iniziano a intravedere. Gli accessi al pronto soccorso di Udine di pazienti con sintomi Covid si sono ridotti del 20/30 cento rispetto al picco di metà marzo. La situazione sta migliorando ma l’emergenza è ancora lontana dall’essere risolta, sono, comunque, stati 30/40 i ricoveri di malati sospetti di Covid.

Mentre rimane sotto controllo l’epidemia nel pordenonese a Trieste negli ultimi giorni si è verificata una nuova impennata, dovuta al ritardo del picco della trasmissione del virus. La curva di Trieste in brevissimo tempo ha superato quella di Gorizia avvicinandosi a quella di Udine. Il pronto soccorso di Cattinara è in difficoltà, “sabato è stata una giornata drammatica”, dice il primario Franco Cominotto, che confessa di non aver mai visto tanti pazienti al di sotto dei settant’anni con bisogno di ventilazione dall’inizio della crisi sanitaria.

Il bilancio dei ricoveri ha ancora il segno + davanti con 19 unità aggiuntive. C’è un nuovo massimo per le terapie intensive occupate da 84 persone positive, mentre 662 le persone ricoverate negli altri reparti. I dati delle ultime 24 ore confermano la tendenza del raffreddamento della curva con 446 casi, di cui 96 trovati con il test del tampone rapido a fronte di 6.767 test, un calo di circa un quinto rispetto ai 7 giorni prima con un tasso di positività del 6,6 per cento. Un numero che continua a salire e sarà l’ultimo a scendere è quello dei decessi che sono a 23 con 9 pregressi.

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