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lunedì, 5 Dicembre 2022

Scuola, parere favorevole della VI Commissione al Piano triennale offerta formativa

17.03.2021 – 09.45 – Il Piano triennale per lo sviluppo dell’offerta formativa delle istituzioni scolastiche del Friuli Venezia Giulia, con relativo riparto delle risorse, ha registrato il parere positivo unanime della VI Commissione consiliare presieduta da Giuseppe Sibau (Progetto Fvg/Ar), riunitasi in presenza a Trieste mentre l’assessore all’Istruzione, Alessia Rosolen, era collegata in modalità telematica. Il Piano è previsto dalla legge regionale 13 del 2018 in materia di diritto allo studio e potenziamento dell’offerta formativa e interessa gli anni scolastici 2021/22, 2022/23 e 2023/24. Tre le tipologie di intervento e relative dotazioni finanziarie: il bando “Progetti per l’arricchimento dell’offerta formativa delle istituzioni scolastiche – Pof“, ovvero i progetti con cui le singole scuole esplicitano la propria progettazione nell’ambito della loro autonomia (dotazione finanziaria: 2.050.000 euro per ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023); il bando “Memoria e Ricordo“, in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e, al pari, in memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata a ridosso del secondo conflitto mondiale (dotazione finanziaria: 120.000 euro, di cui 40.000 per il 2021 e 80.000 per il 2022); il bando per l’insegnamento e la valorizzazione delle lingue e delle culture delle minoranze linguistiche storiche, ovvero slovena, tedesca e friulana, nei territori di riferimento, ma con riguardo anche alle varianti linguistiche riconosciute: saurana, timavese e sappadina per quanto riguarda la lingua tedesca; varianti delle Valli del Natisone, del Torre e della Val Canale per la lingua slovena (dotazione finanziaria: 100.000 euro per ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023).

Rispondendo così anche agli interventi di alcuni consiglieri, l’assessore ha sottolineato che si tratta di bandi non esaustivi, ma che implementano quanto anche altri esponenti della Giunta stanno portando avanti in tema, ad esempio, di lingue minoritarie e tutte le azioni volte a sostenere le categorie in difficoltà causa Covid 19. Dovessero emergere altre linee guida, indicazioni o richieste precise da parte di chi opera nel sistema scolastico, nulla vieta di poter immaginare di integrare il Piano, ha detto la Rosolen. Ma per lei, fondamentale è che si diano a tutti gli strumenti per poter proseguire nei loro percorsi formativi.

(c.s.) d.g.

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