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lunedì, 15 Agosto 2022

Prematura scomparsa del maestro della fotografia Giovanni Gastel

14.03.21-12.20- Da ieri, la fotografia piange un grandissimo artista e fotografo, Giovanni Gastel. La notizia della sua morte è arrivata da suo ufficio stampa. Gastel aveva 65 anni, soffriva di enfisema polmonare ed era stato ricoverato in gravissime condizioni all’ospedale in Fiera di Milano a causa del Covid. Stupore e incredulità anche tra i colleghi. Gastel era un amatissimo e noto fotografo di moda e ritratti che si occupava anche di progetti artistici di grande spessore. Il suo stile era originale, elegante e ricercato, in quanto ricreava dei modelli eterei che elevavano la fotografia al poetico.

Giovanni Gastel era nato a Milano il 27 dicembre 1955. La sua carriera è iniziata a fine anni Settanta ma la svolta arriva nel 1981 quando incontra Carla Ghiglieri che diventa il suo agente, avvicinandolo al mondo della moda. La carriera di Gastel esplode negli anni del ‘Made in Italy’: inizia a lavorare per Christie’s, Vogue Italia fino a ricevere la consacrazione internazionale negli anni Novanta, lavorando per i più grandi marchi e case italiane e non (come Dior e Versace). Al suo lavoro, però, manca un tassello importante, ovvero l’espressione personale d’artista di cui ha necessità: per questo motivo parallelamente porta avanti i suoi progetti artistici che diverranno fondamentali per la sua carriera, tanto da portarlo, nel 1997, ad avere una personale curata dal grande critico Germano Celant proprio alla Triennale di Milano. Nel 2020 viene inaugurata una mostra al Museo Maxxi di Roma con una selezione di 200 ritratti -di persone del mondo della cultura e dell’arte fino ad arrivare alla politica- incontrate dallo stesso Gastel durante i suoi 40 anni di carriera. Alcuni dei ritratti includono Barack Obama, Ettore Sottsass, Roberto Bolle e Marco Pannella.

Rimane di lui l’eleganza dei suoi ritratti, il rimpianto di una personalità fotografica così poeticamente classica e al contempo singolare che andava a spiccare tra la massa di tanti -ahimè- convenzionali fotografi contemporanei ed il sorriso delle ultime sue ‘dirette’ sui social, dimostrando fino all’ultimo disponibilità e passione per il suo mestiere.

Michela Porta

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