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sabato, 13 Agosto 2022

Lotto ABV2856 di AstraZeneca bloccato dall’Aifa

12.03.2021-07.45 – Sono state inoculate in Regione, soprattutto all’Università di Trieste, le dosi di vaccino AstraZeneca bloccato dall’Aifa dopo due casi sospetti in Sicilia, dove sono morti un militare e un poliziotto. Per ora non c’è alcuna certezza sulla correlazione tra il vaccino e l’accaduto. Tra le 1700 persone che sono state vaccinate in Friuli-Venezia Giulia non sono state osservate reazioni gravi.

Il lotto precauzionalmente bloccato dall’Aifa, l’Agenzia italiana per il farmaco, che è stato il primo di AstraZeneca ad arrivare in Regione, ha sull’etichetta ABV2856. In seguito ai due decessi avvenuti in Sicilia, le 5 fiale rimaste che servivano ancora per 50 dosi sono state immediatamente ritirate dai carabinieri dei Nas. Le dosi sono state distribuite in tre aziende sanitarie, 1700 all’Asugi, 1600 a Cattinara e 100 a Monlfalcone. Il lotto in questione è stato utilizzato per quasi tutti i 1000 collaboratori dell’Università di Trieste che si sono sottoposti il 18 e 19 febbraio e ad alcuni menbri delle forze dell’ordine. Gli esperti invitano alla calma, sia perché non c’è ancora certezza della correlazione del vaccino e le sospette reazioni avverse gravi avvenute in Sicilia, sia perché è già passato un periodo di tempo abbastanza lungo dalla somministrazione. I due deceduti in Sicilia si erano vaccinati da pochi giorni. In Asugi ci sono stati solo 5 episodi degni di nota, di cui 4 con febbre oltre i 39° e uno con pre-sincope e quasi svenimento.

“La Direzione centrale Salute ha provveduto a bloccare immediatamente in Friuli Venezia Giulia, a scopo precauzionale, l’utilizzo del lotto di vaccino AstraZeneca ABV2856 come da indicazione dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa)”. Lo rende noto il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
“In relazione alla decisione di vietare l’utilizzo sul territorio nazionale del lotto ABV2856 del vaccino AstraZeneca – spiega il vicegovernatore – la Regione conferma di aver ricevuto un quantitativo di dosi del lotto segnalato. Dal momento in cui ci è giunta la comunicazione, le dosi in nostro possesso sono state poste immediatamente accantonate e messe a disposizione degli uomini del Nas che procederanno al sequestro”.

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