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giovedì, 7 Luglio 2022

Il futuro dell’ex birreria Dormisch: un supermercato ed aree verdi

E' stato presentato il Piano di recupero dell'ex birrificio Dormish.

12.03.2021-14.23 – L’ex edifico storico della Dormish, sarà quasi interamente demolito per essere sostituito da un supermercato, un parcheggio ed aree dedicate al verde. Uno dei punti centrali del progetto è anche la risistemazione urbanistica necessaria a semplificare la viabilità.

Alla fine dell’Ottocento il cav. Francesco Dormisch e Stanislao Fenzi, che fu il progettista e direttore dei lavori per la costruzione del birrificio, decisero di trasferire da Resiutta a Udine l’azienda fondata nel 1875. Lo stabilimento produttivo del Birrificio Dormisch fu costruito nel 1892 tra via U. Bassi e via Micesio. L’energia era garantita dal canale Ledra mediante una turbina idraulica. Quando il canale si trovava in secca, la forza motrice veniva erogata da un motore sussidiario a fuoco. L’intero complesso si sviluppò talmente rapidamente, che nel 1910 venne considerato il primo produttore di birra del Friuli. A fianco della fabbrica fu eretta nel 1928, l’omonima villa destinata ad uffici e sede del direttore su progetto dell’architetto Ettore Gilberti. Per cent’anni Moretti e Dormisch, con gli stabilimenti a poche centinaia di metri di distanza, si contesero il mercato dando lavoro a centinaia di persone. Dopo che il marchio fu acquisito dalla Peroni che, a sua volta, chiuse nel 1998, la proprietà fu venduta alle ditte Masotti ed Esco. Nel 16 giugno del 1999 un devastante incendio, in cui perse la vita un operaio, distrusse una parte della fabbrica.

Da allora sono stati presentati diversi progetti di recupero dell’edificio storico che però non sono mai andati in porto. Tra questi diversi quelli presentati dalla Friul Veneta costruzioni di Sacile e dalla Masotti energy service company che, finalmente, nell’ultimo progetto di riqualifica dell’area, sembrano aver trovato la quadra rispetto ai vincoli imposti dalla commissione edilizia del Comune e dal nuovo piano regolatore ossia: l’eliminazione dell’incrocio semaforico di piazzale Cavedalis; il miglioramento e la messa in sicurezza dell’intero assetto viario del centro studi udinese con la creazione di una rotatoria; la realizzazione di una pista ciclabile che sia di collegamento con il centro; la valorizzazione del canale Ledra con una particolare attenzione alla creazione di camminamenti alberati. L’edificio che si trova nell’area H con destinazione d’uso per attività commerciali rientra nel piano entrato in vigore con la  precedente Giunta comunale.

L’intervento verrà interamente finanziato da privati, i quali rinunceranno ad una buona parte della volumetria dell’edificio, che verrà demolita, a favore di aree verdi e viabilità . Dell’edificio sarà recuperata soltanto “la vela” del lato nord dove verrà realizzato un supermercato con una superficie di vendita di 1000 mq, mentre nel resto dell’area ci sarà un parcheggio. Questi interventi, abbattendo l’imponente barriera visiva, permetteranno la visuale tra da via Micesio a Viale Bassi che saranno divise solo dal canale Ledra. Nel suddetto incrocio semaforico verrà creata una rotatoria con al centro una grande aiuola.

Per favorire il progetto l’Amministrazione comunale intende approvare una variante urbanistica in cui si prenda in considerazione la diminuzione di volumetrie. Come afferma l’assessore Alessandro Ciani, la superficie massima di vendita passerà da 1500 mq a 1000 mq, mentre la volumetria scenderà da 49.912 a  20.858 metri cubi con una diminuzione del 52 per cento. L’altezza massima scenderà da 20 metri a 9,5.

L’obiettivo del progetto è quello di dare più spazio e valorizzazione al verde pubblico e alla risoluzione di problemi connessi alla viabilità.

[l.f]

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