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mercoledì, 10 Agosto 2022

Confartigianato Udine, imprese artigiane perdono 330 milioni.

Sergio Emidio Bini: «la Regione a fianco delle imprese per accelerare la ripresa».

02.03.2021-13.16 – Ieri, 1° marzo, è stata presentata, nella sede di Confartigianato Imprese di Udine, la 30ª Indagine congiunturale dell’artigianato udinese. Le aziende artigiane della provincia di Udine, nel 2020, hanno subito un calo del fatturato del 74 per cento rispetto al 28 per cento del 2019, con una perdita di circa 330 milioni. L’unico settore con un aumento del + 18 per cento, rispetto all’anno precedente, è quello degli impiantisti.

Tuttavia, come afferma il presidente Graziano Tilatti, le imprese non si perdono d’animo e “continuano a scommettere su sé stesse”, dimostrando una grande resilienza rispetto ai gravi problemi che la pandemia ha provocato. Un grande aiuto, in questo anno particolarmente difficile, è arrivato dalla Regione che ha sostenuto le imprese con eccezionali ristori, superando di gran lunga le sue ordinarie capacità di spesa. Tilli si augura di poter beneficiare immediatamente delle risorse previste dalla norma regionale SviluppoImpresa. Contrario, invece, all’ipotesi di nuove restrizioni a meno che non siano ben ponderate e basate su dati certi ma, e al continuo alternarsi di aperture e chiusure, estremante dannoso alla produttività delle aziende. Nonostante la fiducia che, 625 imprese artigiane intervistate continuano ad avere rispetto alle proprie attività, forte è la sfiducia nel sistema Paese. Dubbi basati su fatti reali per una mancata gestione degli strumenti necessari a mantenere in piedi la nostra economia, dovuti a: ritardi nell’erogazione della Cassa integrazione/Fsba, crollo del giro d’affari per le restrizioni imposte da governo e Regione, chiusura degli uffici della pubblica amministrazione o la riduzione delle ore di apertura.

Alla presentazione della 30ª Indagine congiunturale dell’artigianato udinese, era presente anche l’assessore regionale alle attività produttive, Sergio Emidio Bini, che ha parlato delle misure che verranno erogate in tempi brevissimi rispetto alle azioni di ricovero. Sono già state assegnate due tranche di ristori, mentre altri 21,6 milioni di euro «saranno messi a disposizione in questo mese”.

«il mondo artigiano – aggiunge Bini–  è un esempio di come la nostra gente e la nostra terra sappiano affrontare e superare le difficoltà anche nei periodi più delicati. Come Regione abbiamo introdotto ingenti risorse per favorire la tenuta del sistema produttivo nella fase emergenziale, ma nel contempo abbiamo pensato anche alla ripartenza. Con la recente approvazione della legge “SviluppoImpresa”, predisposta in stretto raccordo con le associazioni di categoria, troveranno attuazione ulteriori strumenti di consolidamento e di crescita anche per le imprese artigiane».

[l.f]

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