Fa di nuovo notizia il rapper udinese Fuma con il suo Ultimo video “Audi”.

Nel video del rapper poliziotto a testa in giù e un bimbo ad assistere, Fsp Polizia: “Violenza non più tollerabile. Ora una denuncia. Ma l’Audi ne sa qualcosa?”

20.02.2021-18.12 – Udine. Roberto Fumagalli, giovane rapper udinese, utilizza questa forma musicale come strumento di denuncia di discriminazioni, di ingiustizie per narrare fatti di vita personale. In un’intervista a Udinetoday uscita il 2 gennaio 1029 il rapper afferma: “Quello che noto per quanto riguarda la trap o il rap in Italia negli ultimi anni, è che si cerca di dare ai ragazzini quello che vogliono sentire: droga, donne, soldi. Io invece vorrei dare un messaggio diverso. Anch’io faccio musica trap e rap, ma voglio trasmettere qualcosa di sereno, raccontare cose reali, che vivo io e che possono vivere tutti. Cose che mi appartengono, dei testi in cui tutti si possano rispecchiare”.

Sul trasmettere qualcosa di sereno, evidentemente oggi, non è molto d’accordo Valter Mazzetti, Segretario Generale Fsp Polizia di Stato, che così commenta il video del rapper Fuma, pubblicato in anteprima, dal titolo Audi:

“E’ nota da appena un giorno l’ultima oscena trovata del cantante di turno che sfoga frustrazioni, disadattamento e collera inscenando nel suo patetico video messaggi di morte nei confronti dei poliziotti in stile di mussoliniana memoria, alla ricerca di una squallida e triste notorietà. E guardando il capolavoro intitolato ‘Audi’, persino i ‘veterani’ che portano la divisa, e da tanto tempo fanno i conti con le brutture della nostra società, non riescono a rimanere indifferenti. La nauseante carrellata di immagini scatena pura indignazione, soprattutto perché i poliziotti sono donne e uomini, sono madri e padri, sorelle e fratelli, oltre che garanti della sicurezza soprattutto dei più deboli: e in quel video c’è un bambino che assiste all’osceno entusiastico dimenarsi di un branco di scalmanati, gli stessi che inneggiano sotto al corpo penzolante dell’agente di polizia appeso a testa in giù. Il livello della violenza di ogni tipo che si manifesta quotidianamente contro le forze dell’ordine, dalle piazze alla rete, non è più sopportabile. Partirà una denuncia. Ma intanto chiamiamo in causa il Garante dei minori e l’autorità tutelare, e soprattutto chiediamo: l’Audi sa qualcosa di tutto questo? Perché il nome della casa automobilistica non solo è il titolo del brano, ma è anche ricorrente nel testo, e inoltre il rapper protagonista del video sfoggia i simboli del marchio”.

“Quell’orrore deve essere eliminato – conclude Mazzetti -. In questo momento storico più che mai in cui l’attenzione alla rete, ai contenuti, al suo utilizzo, e soprattutto al coinvolgimento di minori a qualsiasi titolo, rispetto al quale la Polizia di Stato sta facendo ogni sforzo possibile, questa è l’ennesima prova di quanto determinati strumenti richiederebbero maggiore controllo e limiti imposti dalla legalità e dalla sicurezza, oltre che dal più comune senso civico”.

Il Video del rapper Fuma, “Audi”