Agricoltura: Moretuzzo (Patto), su Pac e Green Deal una visione antica

18.02.2021-19.49– Oggi in Consiglio regionale “Ha prevalso una visione vecchia dell’agricoltura. Invece, è il momento di guardare avanti, nonché di convertire il settore verso forme di produzione innovative e a basso impatto, che maggiormente corrispondano alla crescente domanda di famiglie e consumatori per avere prodotti alimentari di qualità che rispettino la salute e l’ambiente”.

Lo afferma in una nota il capogruppo in Consiglio regionale del Patto per l’Autonomia, Massimo Moretuzzo, commentando la bocciatura da parte dell’Aula nei confronti della mozione con la quale, insieme al collega Giampaolo Bidoli, aveva chiesto ai presidenti del Consiglio e della Giunta Fvg “di attivarsi presso Governo, Parlamento e Comitato europeo delle Regioni per far sì che i regolamenti per la nuova Politica agricola comune (Pac)2021-2027 siano allineati alle strategie Farm to fork (dal campo alla tavola per un sistema alimentare equo, sano e rispettoso dell’ambiente) e Biodiversità 2030″.

“Si tratta – aggiunge il consigliere regionale – di chiavi di volta per la realizzazione del Green Deal, traduzione europea degli impegni internazionali in materia di clima e sostenibilità,nonché vero e proprio progetto di leadership sul tema dell’ambiente. Evidentemente, però, la Maggioranza regionale non è consapevole della necessità, che è urgenza, di un cambiamento forte nella direzione della sostenibilità. Eppure, la Regione Friuli Venezia Giulia si è candidata come regione pilota in tema di Green Deal…”.

“La Pac – dettaglia ancora Moretuzzo – può diventare uno strumento per realizzare appieno la transizione ecologica dell’agricoltura. Con la nostra mozione, avevamo proposto di assicurarsi che la Pac non sostenesse o incentivasse pratiche dannose o incompatibili con il Green Deal e di finanziare, altresì, quelle che riducono gli impatti su acqua e aria, che conservano la fertilità del suolo e degli ecosistemi e che promuovono la transizione verso modelli alimentari sostenibili. Avevamo chiesto di riportare le piccole realtà agricole al centro dell’attenzione, sostenendole economicamente, ma anche di
rafforzare il valore aggiunto delle economie locali, attraverso filiere corte e la promozione di modelli business orientati alla salute e alla sostenibilità nelle aree rurali“.

“Sono temi che ci stanno molto a cuore: avevamo già sollevato alcune di queste questioni due anni fa attraverso una mozione, poi ritirata come ci era stato richiesto dall’assessore Stefano Zannier, a fronte della promessa di una discussione approfondita in sede di Commissione. Da allora più nulla, nel totale disinteresse della Giunta regionale. È questo il momento di decidere – conclude la nota – quale futuro vogliamo lasciare alle nuove generazioni, perché non c’è più tempo e le scelte sbagliate di oggi le pagheremo tutti noi domani”.

(c.s) l.f