Salute, Zalukar (Misto): mesi di disagi e sofferenze in attesa di cure

16.02.2021 – 14.30 – “Ieri ho ricevuto l’ennesima richiesta di aiuto da parte di un cittadino di Monfalcone che, invano, aveva scritto al presidente della Giunta regionale e all’assessore alla Salute”. Lo afferma in una nota il consigliere regionale Walter Zalukar (Gruppo Misto), allegando le parole della persona che si era rivolta a lui: “Chieda cortesemente in Consiglio regionale quando riapriranno le sale operatorie per tutti gli interventi ‘normali‘. Da 5 mesi porto un catetere sovrapubico e ogni 3 settimane mi sottopongo a visite dolorosissime a Gorizia con il rischio ulteriore di infezioni. Il mio problema si sarebbe potuto risolvere con un intervento di un’ora, risparmiando tempo, denaro e sofferenze”. “Centinaia di persone – proseguiva la lettera firmata e inoltrata a Zalukar – soffrono nel mio stesso modo: in attesa fino a chissà quando, mentre si accumulano migliaia di interventi arretrati. Invece, sarebbe stato sufficiente impiegare un ospedale per interventi Covid e l’altro per i soggetti negativi al tampone”.

“Dopo aver letto queste parole – sottolinea l’esponente del Gruppo Misto – ho firmato la mia quarta interrogazione alla Giunta regionale, chiedendo perché si continui a non applicare la norma sulle liste di attesa. L’assessore alla Salute si era impegnato tre volte a presentare le relazioni e i monitoraggi sui tempi di attesa, ma tali impegni non sono mai stati onorati. Questi ritardi non sembrano giustificabili in toto dall’emergenza da Covid-19, visto che risultano mancanti anche relazioni e monitoraggi relativi al 2018 e al 2019: quindi, in tempi ben precedenti alla pandemia. Un segno che, forse, già allora non c’era sufficiente attenzione da parte dell’Esecutivo ai bisogni dei cittadini”.

“Tra gli effetti dell’emergenza a forte impatto sulla salute, inoltre, c’è anche l’allungamento dei tempi di attesa per le cure, la cui esplosione – ricorda ancora Zalukar – innesca un’involuzione del sistema sanitario con ripercussioni sui cittadini. Sia in termini di salute (mancate o ritardate cure con conseguente aumento di mortalità, morbilità e cronicità) che economici (impoverimento causato dal ricorso al privato). Perciò, ho posto un secondo quesito alla Giunta Fvg, chiedendo perché non ci sia ancora una strategia per fronteggiare questa enorme criticità”.
(c.s.)