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venerdì, 12 Agosto 2022

Si avvicina il nuovo Dpcm: la bozza di cosa si potrà fare da domani

15.01.2021 – 12.30 – Volge al termine un Dpcm, pronto a lasciar spazio da domani, sabato 16 gennaio, ad uno nuovo, con misure per scuola, bar, musei, impianti di sci.
La bozza del nuovo Dpcm è stata sottoposta ora dal Governo alle Regioni, pronta per esser confermata. Andando ad osservare i dati nel dettaglio, viene ribadito lo stop agli spostamenti tra le Regioni fino al 15 febbraio.
Mentre, tra le novità che entreranno in vigore, troviamo le‘zone bianche’, per le quali si legge che “con ordinanza del Ministro della Salute, adottata ai sensi del comma 16-bis del decreto-legge n. 33 del 2020 sono individuate le regioni che si collocano in uno scenario di tipo 1 e con un livello di rischio basso, ove nel relativo territorio si manifesti una incidenza settimanale dei contagi, per tre settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti, all’interno delle quali cessano di applicarsi le misure di cui all’articolo 1, e le attività sono disciplinate dai protocolli allegati al presente decreto”.

Per quanto riguarda invece bar, enoteche e altre attività commerciali che vendono bevande e alcolici scatta il divieto di vendita da asporto alle 18.
Le scuole, salvo ulteriori ordinanze delle singole regioni – ne è un esempio il Friuli Venezia Giulia – riapriranno le porte agli studenti di licei e scuole superiori dal 18 gennaio, con presenza al 50%, fino al 75%.
Gli atenei invece “in base all’andamento del quadro epidemiologico, predispongono piani di organizzazione della didattica e delle attività curriculari, da svolgersi a distanza o in presenza” secondo le “esigenze di sicurezza sanitaria nel rispetto delle linee guida del Ministero dell’università e della ricerca” e “ferme restando le attività che devono necessariamente svolgersi in presenza”.

La cultura torna invece a respirare e “Il servizio di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura” viene confermato, a patto che “garantiscano modalità di fruizione contingentata o comunque tali da evitare assembramenti di persone e da consentire che i visitatori possano rispettare la distanza tra loro di almeno un metro” si legge nella bozza. “Sono altresì aperte al pubblico le mostre, alle medesime condizioni previste dalla presente lettera per musei e istituti e luoghi della cultura”, si specifica nel testo. Sospesi invece le mostre e i servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura”, “ad eccezione delle biblioteche dove i relativi servizi sono offerti su prenotazione e degli archivi, fermo restando il rispetto delle misure di contenimento dell’emergenza epidemica”.
Per quanto riguarda invece gli impianti sciistici, quest’ultimi continueranno a restare chiusi fino al 15 febbraio, per poi finalmente riaprire “solo subordinatamente all’adozione di apposite linee guida da parte della Conferenza delle Regioni e delle province autonome e validate dal Comitato tecnico scientifico, rivolte ad evitare aggregazioni di persone e, in genere, assembramenti”.
Rimarranno ancora bloccati gli ingressi da Gran Bretagna e Irlanda del nord, causa nuova variante Covid.

[c.c]

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